Il Tirreno

Pontedera

Nella tana della leader il Pontedera nel ruolo di guastafeste

Il Teramo può centrare la serie B se vince e l’Ascoli perde Ecco perché dalle Marche invocano “una gara vera”

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PONTEDERA. C’è una domanda che riecheggia tra Ascoli e Teramo in questi giorni. Al centro dell’interrogativo il Pontedera. «La squadra di Paolo Indiani giocherà alla morte in casa della prima della classe, oppure, vista la salvezza già raggiunta, non spingerà più di tanto sull’acceleratore?». Dalle Marche all’Abruzzo la questione rimbalza. Le speranze, com’è facile immaginare, cambiano da una regione all’altra.

I tifosi del Teramo sperano in un Pontedera versione “ultimi giorni di scuola” oggi alle 15, in modo da conquistare agevolmente i 3 punti e avvicinarsi allo storico salto in serie B, mentre ad Ascoli incrociano le dita confidando nella mina vagante con la maglia granata affinché faccia lo sgambetto alla prima della classe e riapra più che mai il discorso promozione.

Vettori & C. rischiano di giocare il ruolo della variabile impazzita del finale di campionato: l’impresa sul rettangolo verde del Bonolis regalerebbe agli appassionati un Teramo-Ascoli all’ultima giornata, da fuochi d’artificio. E chissà che i giochi pirotecnici non comincino da oggi; le parole del dg granata Paolo Giovannini non lasciano spazio a fraintendimenti: «Abbiamo sempre affrontato le partite come fossero battaglie e così faremo anche a Teramo. Vincere con la Pro Piacenza nel turno scorso ha significato tanto per i ragazzi: in settimana li ho visti molto più sereni. Dopo un punto in 4 partite serviva un successo per ricaricare le pile dello spogliatoio».

Un vero e proprio mare biancorosso. Se lo troveranno davanti gli uomini di Indiani, nel giorno in cui, se l’Ascoli perdesse in casa del Santarcangelo e il Teramo vincesse col Pontedera, potrebbe già essere festa per la serie B. Saranno oltre 6mila i teramani sugli spalti. «Non credo che sarà la domenica della matematica per il Teramo. L’Ascoli a Santarcangelo non perderà. Piuttosto - spiega Giovannini - è da tenere d’occhio Forlì-Savona, perché se i liguri dovessero vincere potrebbero sperare nella salvezza diretta: gli abruzzesi fra una settimana, di scena in casa proprio dei biancoblù, giocherebbero in un ambiente ostico».

La squadra è partita ieri per l’Abruzzo, dopo la rifinitura in cui Paolo Indiani ha collaudato l’undici titolare: in porta Cardelli, con Redolfi, Vettori e Gasbarro in difesa. A centrocampo Lombardo sostituisce lo squalificato Bartolomei, espulso una settimana fa con la Pro Piacenza. Gli altri due nel cerchio centrale saranno Luperini, mezz’ala destra e Settembrini dalla parte opposta. Sull’out di destra si rivede Videtta, di rientro dalla squalifica. Fascia sinistra affidata a Galli. In attacco numero 10 sulle spalle del solito Cesaretti,schierato alle spalle di Libertazzi, preferito a De Cenco. Torna nella lista dei convocati Francesco Disanto: l’attaccante classe ’94 dopo la sosta pasquale era stato colpito da un violento attacco influenzale che ne aveva compromesso la tenuta. In tribuna invece Madrigali e Polvani: per loro stagione finita.

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web