Sicurezza
Alì Ndiaye ci riprova e torna sul ring contro De Carolis
Il pugile romano ha strappato il titolo intercontinentale al serbo Ajetovic e ora il senegal-pontederese sogna
PONTEDERA. Il 22 marzo 2014 venne messo ko dal francese Christopher Rebrasse dopo 1’ e 27’’ della quarta ripresa nell’incontro valido per il titolo europeo dei supermedi. Una sconfitta maturata nell’incredulità generale del palasport di Pontedera gremito e reso una e vera propria bolgia dall’incitamento assordante dei tanti senegalesi presenti con tamburi.
Mouhamed Ali Ndiaye sorprese tutti: nessun gancio spettacolare ma un improvviso abbassamento della guardia, quasi in segno di resa. Uno, due tre colpi del francese: sufficienti per far crollare il pugile naturalizzato pontederese. Oltre un anno dopo Ndiaye ha intenzione di cancellare quella tremenda serata di fine marzo.
Il ritorno sul ring. Rialzarsi e ricominciare. Se non hai spirito di sacrificio non puoi mettere le mani nei guantoni. Non importa se la carta d’identità comincia a ingiallirsi. L’età non è tutto: «Se lo stile di vita è regolare, senza eccessi, si può combattere anche fino a 40 anni. Io no ho 35 – spiega Ndiaye - e mi sento in forma: fisica e mentale».
La carriera di Ali Ndiaye prosegue e dopo la caduta ecco un’altra possibilità di dimostrare al mondo il proprio potenziale. Ritorno sul ring fissato il prossimo 2 maggio al Palatiziano di Roma: in ballo c’è il titolo europeo Ibf della categoria supermedi. All’angolo Ali potrà contare sui consigli di Kamel Bou Alì, ex pugile tunisino campione del mondo: «Ringrazio le persone che in passato hanno lavorato con me. Ora però ho iniziato una nuova avventura e voglio allenarmi duramente per raggiungere il mio sogno: diventare campione del mondo». Il boxeur senegalese punta in alto; in questi giorni a Milano si sta preparando al match curando ogni particolare. Dopo quel lampo improvviso arrivato dopo soltanto quattro round, la voglia di riscatto è il minimo che la mente del colosso africano possa partorire. Ali Ndiaye combatterà con il logo dei vigili del fuoco sui calzoncini: il suo legame con i pompieri dura danni.
Spesso in Toscana ha prestato servizio in caserma. Sugli spalti a fare il tifo per lui ci sarà Fabrizio Santangelo, in rappresentanza del Gs Vigili del fuoco Fiamme rosse di Roma. In partenza dalla Valdera invece decine di connazionali pronti a sostenere il loro beniamino.
L’avversario. Mouhamed Ali Ndiaye se la vedrà con Giovanni De Carolis, romano di 31 anni al suo 28° incontro in carriera. Per lui 22 vittorie, 11 per ko, e 5 sconfitte (una per ko). De Carolis ha strappato il titolo intercontinentale al serbo Geard Ajetovic il 1 novembre 2014 al termine di un match intenso. Lo sfidante di Ali Ndiaye ha cominciato la carriera nel pugilato prof a 23 anni, novembre 2007, nei pesi medi di fronte allo slovacco Marian Tomcany, vincendo alla seconda ripresa per ko tecnico.
Tommaso Silvi
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