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Pontedera

Quel tesoretto da dover spendere bene

Quel tesoretto da dover spendere bene

Gli 80mila euro arrivati dalla cessione di Grassi colorano di verde il bilancio del Pontedera. Giovannini: niente spese pazze

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Il bilancio societario stagionale potrebbe chiudersi con un lieve segno +. L’allestimento della rosa in vista del prossimo campionato avverrà seguendo le stesse linee delle ultime 3 stagioni. E il settore giovanile, con l’ampliamento del centro sportivo Oltrera, sarà terra di investimenti cospicui, in modo da creare a poco a poco una vera e propria “cantera” granata. È ciò che è emerso al termine del consiglio di amministrazione del Pontedera.

Negli uffici del Mannucci i soci si sono ritrovati per fare il punto. Partendo da “ieri”, con l’approvazione del bilancio della passata stagione. E gettando l’occhio al “domani”, parlando di programmazione.

Il bilancio. Alla sua prima apparizione da avversario, il 18 marzo, è stato bersagliato da fischi e cori offensivi. Il suo addio nel mercato invernale direzione Ascoli non è stato digerito dalla tifoseria. Eppure la fuga di Luigi Grassi verso le Marche rischia di fare la differenza nella tornata estiva di trattative. Il Pontedera, infatti, dall’affare ha incassato 80mila euro. Denaro che al momento rappresenta un vero e proprio tesoretto. Una specie di regalo piovuto dal cielo, non previsto dalla dirigenza nei piani contabili. Come Pinocchio assaporava con un solo colpo di lingua ogni sera il suo lecca-lecca acquistato con le uniche monete che aveva in tasca, anche la società dei presidenti Gianfranco Donnini e Paolo Boschi attingerà col massimo dell’oculatezza dal gruzzolo ascolano.

La conferma arriva dalle parole del direttore generale Paolo Giovannini: «Siamo riusciti a monetizzare la cessione di Grassi, l’entrata non era stata prevista e quindi abbiamo un surplus economico, ma non cambierà niente nel nostro modo di operare sul mercato».

Il Pontedera del futuro. Secondo posto in Seconda divisione alle spalle della Salernitana e la conseguente promozione diretta al primo tentativo. Poi lo storico scontro playoff perso ai rigori in casa del Lecce l'11 maggio 2014. Quindi l’ottava posizione attuale in Lega Pro, con tanto di salvezza conquistata con largo anticipo. Molti giovani da valorizzare e una manciata di veterani. Il Pontedera così strutturato da 3 anni a questa parte fa sognare i tifosi.

Strategia vincente quella di Giovannini, che sarà riproposta nell’annata calcistica 2015-16. «Costruiremo una rosa con massimo 5-6 elementi esperti. Per il resto giocatori provenienti dai settori giovanili professionisti, o comunque giovani».

I tifosi lo chiamano il “mago” per come riesce ogni anno a scovare talenti da portare in granata. Paolo Giovannini dimostra che il soprannome è azzeccato e tira fuori un coniglio dal cilindro. «Visto il rapporto di collaborazione instaurato con l’Oltrera, vorrei che i giovani del vivaio in futuro avessero la chance di vestire la maglia granata. La mia idea è quella di lasciare un posto in ogni squadra giovanile per un ragazzo dell’Oltrera. Al termine della stagione – chiude Giovannini - il calciatore più meritevole e disciplinato, scelto da una giuria tecnica, avrebbe la possibilità di giocare nel vivaio del Pontedera».

Tommaso Silvi

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