Il dolore
Castelfranco può sognare con i Red devils mai domi
La formazione guida con autorità il girone B con 2 punti su Casini e Capanne e dopo gli ultimi 90 minuti di campionato potrebbe conquistare il pass
CASTELFRANCO. Il calcio castelfranchese è a un passo dal conquistare la Prima categoria, con la squadra Red devils. Che vorrebbe dire riportare un calcio più importante allo stadio Osvaldo Martini. C’è da disputare l’ultima partita nel girone B di Seconda categoria, con l’infida trasferta sul campo del Cerbaia, ma gli sportivi credono nell’impresa. Sennò i Diavoli rossi è come se non rispettassero il nome che si sono dati.
«Abbiamo l’attacco più forte e la difesa meno battuta, ecco come si fa a diventare i migliori. E un altro nostro vanto è di poter contare su calciatori quasi tutti di Castelfranco, o dintorni – dichiara il presidente Emanuele Panella – così come sarebbe sembrato un sogno, essere in vista di questo traguardo, quando nell’estate 2008 si organizzò una squadra di calcio locale».
Siete l’unica realtà di categoria dilettantistica rimasta nel capoluogo.
«Abbiamo sùbito ottenuto brillanti risultati sportivi, nonostante le esigue risorse economiche. Il percorso calcistico è iniziato bene e ha visto questa società conquistarsi la categoria superiore, la 2ª categoria, nel 2012, e dopo un primo anno di rodaggio, nel quale siamo riusciti a ottenere la salvezza, abbiamo concluso la stagione 2012/2013 con un ottimo 4° posto in classifica, che ci ha permesso di giocarsi l’accesso alla 1ª categoria attraverso i playoff, terminati però alla semifinale. Nell’attuale grande stagione abbiamo festeggiato i 100 gol di capitan Alessio Niccolai, una prima soddisfazione in vista del gran finale della stagione 2014-15».
Aggiunge il dirigente Carmelo Quarta: «La scelta societaria ben azzeccata è stata quella di non aver puntato su una squadra di amatori, ma sul campionato Figc, sia pure partendo dalla Terza categoria dilettanti, e privilegiando i calciatori locali. Infatti ci siamo prefissi lo scopo di restituire ai giovani ragazzi castelfranchesi, che per vari motivi non trovavano spazio nel panorama calcistico locale e non, un futuro sportivo dilettantistico».
Così, con immenso sforzo da parte dei fondatori fu allestita una rosa di circa 20 ragazzi, per lo più residenti a Castelfranco, che fu iscritta al campionato di Terza categoria Figc, seguita pochi anni dopo dalla squadra Juniores, che ha raccolto la fascia d'età inferiore ai 18 anni, i quali arrivati alla soglia del calcio "maturo" non trovavano una società.
«Ora il sostegno degli sportivi è essenziale, anche se dovrebbe essere maggiore. Magari – conclude il dirigente del Red Devils verrà con la prossima categoria superiore, alla quale puntiamo con tutte le nostre forze».
Luciano Gianfranceschi
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