Sicurezza
Il Pontedera batte la Pro Piacenza e interrompe il periodo nero
La partita si decide nel primo tempo col vantaggio di Luperini, il pari ospite e il definitivo vantaggio granata con De Cenco
PONTEDERA. Il Pontedera dopo oltre un mese ritrova il successo battendo 2-1 tra le mura di casa la Pro Piacenza, sempre più in zona retrocessione. Sul sintetico pontederese si è rivista, per intensità e voglia di vincere, la squadra capace di centrare la salvezza con ampio anticipo, evidentemente sgonfiatasi di motivazioni negli ultimi 30 giorni. Mister Paolo Indiani deve fare a meno dello squalificato Videtta e schiera sull'out di destra il veterano Ceciarini. Nelle prime fasi di gioco i granata prendono in mano il pallino del gioco e costringono la Pro Piacenza nella propria metà campo.
La partita è piacevole e il ritmo pimpante. La prima occasione del match capita sulla testa di De Cenco, che sugli sviluppi di un calcio piazzato di Bartolomei spedisce alto sopra la traversa da buona posizione. Gli uomini di Arnaldo Franzini non si scompongono e organizzano la risposta in ripartenza. Da una di queste nasce il traversone che trova Sane sul secondo palo: fuori di poco il suo tiro dal vertice sinistro dell'area di rigore. Col passare dei minuti la lotta si sposta nella parte centrale del campo, con Cesaretti che arretra spesso per raccogliere palloni e giocarli all'indirizzo del compagno di reparto De Cenco. L'ex Frosinone sguscia costantemente via agli avversari: entrambi gli ammoniti della prima frazione, Bacher e Silva, finiscono sul taccuino dell'arbitro proprio in seguito a due falli sul fantasista granata. Al 17' padroni di casa in vantaggio con Luperini, abile a correggere in rete di testa il calcio d'angolo dalla sinistra di Bartolomei con un taglio magistrale sul primo palo. Il centrocampista scuola Sampdoria potrebbe bissare dopo pochi minuti, ma su assist di Cesaretti inzucca fuori misura. Ci prova anche Cesaretti dalla distanza; conclusione a lato di poco alla destra di Iali. Sul capovolgimento di fronte arriva la rete del pari. Alessandro vede l'inserimento di Matteassi e lo serve a limite dell'area: il numero 7, che segnò al Pontedera anche nell'1-1 della gara di andata, apre il piattone e indirizza alla sinistra di Cardelli. Al 35' ci vuole un super Vettori sulla linea di porta per respingere il colpo di testa di Speziale. Il Pontedera perde momentaneamente la bussola ma ritrova in fretta il bandolo della matassa. Bartolomei sceglie di optare per la specialità personale: bolide da fuori col destro, deviato in maniera provvidenziale da un difensore piacentino in calcio d'angolo. Il tiro dalla bandierina viene raccolto da Redolfi, che incorna verso la porta ma trova l'intervento miracoloso di Iali al 41'. Prima del rientro negli spogliatoi Vettori e compagni mettono nuovamente la testa avanti: Silva anticipa centralmente Cesaretti di testa e consegna sui piedi di De Cenco. L'italo brasiliano dal limite colpisce al volo e disegna una parabola imprendibile per l'estremo ospite che può soltanto guardare il pallone finire in rete al 43'. Chiude il conto delle emozioni del primo tempo il calcio di punizione di Bartolomei deviato dalla barriera: Iali suda freddo ma la sfera termina sul fondo di un niente. La seconda metà di gioco inizia con gli stessi 22 in campo. Il canovaccio tattico resta lo stesso: Pontedera in possesso di palla e avversari a rincorrere. Settembrini al 52' ricorre alla conclusione da fuori ma calibra male e spedisce di qualche centimetro sopra la traversa.
La palla buona per il tris capita a De Cenco, che a tu per tu con Iali mette clamorosamente a lato. Ai gialloblù servono punti per centrare la salvezza e col passare dei minuti il saluto alla Lega Pro si fa vedere all'orizzonte sempre più nitido. Allora Alessandro cerca lo spunto personale e si incunea in area al 63': provvidenziale chiusura in angolo di Redolfi con la collaborazione di Ceciarini. Bartolomei nel giro di una manciata di minuti rimedia due gialli e lascia i suoi in 10, regalando un finale di fuoco con gli ospiti in superiorità numerica e il Pontedera arroccato a difesa del risultato. I lombardi acquisiscono sicurezza e iniziano a spingere forte: Caboni al 80' trova il corpo di un difensore granata sulla conclusione a botta sicura e vede sfumare il pari. I granata si affidano alle galoppate solitarie di un Cesaretti sfinito, che al termine dell'ennesimo scatto in direzione della porta si mette le mani sulle ginocchia e convince Indiani a sostituirlo con Libertazzi.
Poco prima Settembrini fallisce il pallonetto grazie al tocco con la punta delle dita di Iali al limite dell'area. Finisce con gli ultras granata a cantare "Vi vogliamo così" all'indirizzo dei propri beniamini, tornati alla vittoria dopo un lungo digiuno.
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