Gioco
L’ira di Carlo Battini ora lascia il Pisa senza il presidente
Dopo l’ennesima delusione conferma la scelta del dopogara La Curva nord: liberissimo di farlo ma rispetti gli impegni
PISA. Minuto 36': Finotto supera in velocità Paci (che di lì a poco uscirà per infortunio) e serve in area il libero Zigoni che batte Pelagotti siglando il gol che deciderà il match. In questo momento finisce virtualmente la stagione del Pisa e l'esperienza come presidente di Carlo Battini. Questa rete ha rappresentato una mazzata sul morale e sull'autostima dei giocatori che Christian Amoroso stava cercando di ricostruire dopo una stagione oltremodo deludente, tanto che è mancata una reazione decisa per provare a riequilibrare la gara.
Questo atteggiamento non è piaciuto ovviamente a Carlo Battini ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso ormai stracolmo di delusione dopo una stagione che era cominciata con intenzioni bellicose di promozione e finisce già ad aprile in una serata in cui qualcuno ha ancora indosso vestiti invernali. Le dichiarazioni del dopo gara nelle quali Battini ha annunciato di voler lasciare il Pisa confermando le parole di quest'estate (“o vinco quest'anno oppure lascio”) non sono certo state un fulmine a ciel sereno, ma attese già da qualche settimana durante la quale si era visto un presidente amareggiato e segnato da questa stagione.
Quale futuro per la società. Dopo 6 anni di presidenza stavolta l'addio di Carlo Battini alla società nerazzurra sembra davvero definitivo. Più volte il presidente aveva manifestato l'apertura verso nuovi investitori che gli dessero una mano e il gradimento a discutere con chi si fosse realmente dimostrato interessato alla società, ma alla fine niente di concreto avvenuto. Terravision, Carpina, Filippelli, Segundo, Amoruso, Bianchini, Coccimiglio, Ngm, Bandecchi, senza dimenticare le varie cordate pisana, massese, ucraina e quant'altro: molti i nomi che si sono rincorsi in queste estati ma alla fine Battini ha deciso di andare avanti sempre da solo. Le ultime in ordine di tempo sono state quelle del presidente del Tuttocuoio Dolfi (che sembra però interessato a portare avanti il progetto non troppo dispendioso e stressante con i neroverdi), la Biancoforno (vicina al presidente Battini come nell'arrivo di Arrighini, ma per ora interessata solo a sviluppare al meglio il settore giovanile) oppure un pool di imprenditori romani chevedrebbe il ritorno a Pisa di Fabrizio Lucchesi (che ha però recentemente dichiarato di “puntare” al Siena).
Il passaggio di mano sembra avvenire sul serio, ma a chi? Il compito di Battini ora è quello di adempiere agli oneri contrattuali, contrariamente a quanto annunciato nel dopogara probabilmente mosso dall'enorme delusione, per presentare una società sana.
Comunicato curva nord. Contrariamente a quanto fatto dalla squadra forse, la Curva Nord ci ha provato fino all'ultimo a sostenere la squadra. Ora chiede al presidente di onorare i contratti siglati: «Non vogliamo fallire! - dice il testo - Battini, se come ha dichiarato non è più intenzionato a continuare, è liberissimo di mettere in vendita la società ma deve rispettare i suoi impegni fino alla fine. Sa benissimo che con la situazione economica attuale della società nessuno di serio si può avvicinare. Quindi metta il Pisa in vendita ma deve di pari passo assolutamente adempiere ai suoi doveri: pagare cosa e chi deve pagare, lasciare il bilancio in “pari” e senza i suoi debiti, e iscrivere la squadra al prossimo campionato se al momento dell’iscrizione non ha ancora trovato nessun acquirente. Lo sappiamo benissimo anche noi che con troppi debiti si avvicinano solo “banditi”… lo abbiamo già vissuto! Quindi ribadiamo che Battini non può certo lavarsene le mani ma adempiere ai suoi doveri per assicurare un degno proseguo».
Solidarietà dalla Confcommercio. «Comprendiamo bene l'amarezza e le ragioni che hanno portato il presidente dell'Ac Pisa 1909 a dichiarare di voler chiudere una volta per tutte col calcio a Pisa - dice un comunicato del presidente Grassini e del direttore Pieragnoli - Il nostro auspicio è che il patron nerazzurro possa ripensarci, nonostante gli innumerevoli travagli vissuti durante una sfortunata stagione che tutti immaginavamo si concludesse diversamente. In ogni caso, qualunque sia la scelta finale, esprimiamo a lui e alla sua famiglia il nostro sincero ringraziamento per l'impegno notevole, economico e non solo, profuso in questi anni. Ci auguriamo che qualora la decisione di lasciare l'Ac Pisa 1909 fosse irrevocabile, la transizione a una nuova proprietà possa avvenire nel modo meno traumatico possibile».
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