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Tognarelli fa sorridere Burlamacco

Tognarelli fa sorridere Burlamacco

Il tecnico di Forcoli rilancia il Viareggio con la promozione anticipata in serie D

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FORCOLI. Il calcio ha scandito ogni periodo della sua vita. Arcigno difensore prima, allenatore vincente quando il fiato si è accorciato e l’età ha iniziato a farsi sentire nelle gambe. La prima panchina a ospitarlo è stata quella del Brunner di Forcoli. Nell’impianto incastonato al centro del paese in cui è cresciuto. Lì dove tutti lo chiamano per nome: Paolo. Ha fatto divertire gli amici di una vita trascinando la piccola realtà dell’Alta Valdera dalla Prima categoria alla serie D.

Ancora oggi, tornando indietro col pensiero si emoziona ripensando alla parentesi amaranto: «Sicuramente l’esperienza più emozionante della mia carriera». Poi i capolavori con Ponsacco e Larcianese, entrambe passate sotto la guida di Tognarelli dalla Promozione all’Eccellenza.

Nell’estate scorsa la chiamata del Viareggio, reduce dalla mancata iscrizione alla Lega Pro. In Versilia si è deciso di ripartire dal campionato di Eccellenza e l’uomo giusto per la guida della squadra secondo la dirigenza zebrata era proprio Paolo Tognarelli.

«I primi periodi in preparazione avevo 7 giocatori a disposizione – racconta il tecnico - poi sono arrivati gli altri acquistati dalla società e non solo, visto che molti venivano addirittura a proporsi. Giocare con la maglia del Viareggio fa gola a tanti ragazzi».

Chissà cosa è passato nella mente del mister sotto quel sole di inizio agosto mentre col fischietto al collo stava iniziando l’avventura in Versilia. Non poteva sapere che avrebbe centrato l’ennesimo successo, sbarazzandosi della concorrenza con 180’ di anticipo sul termine del torneo. Perché il rettangolo verde gli ha dato ragione ancora una volta. «Siamo stati bravi a rimanere umili per tutta la stagione, senza mavolare troppo con la fantasia. Nella parte finale il Ghivizzano ci ha scavalcato in classifica e abbiamo dovuto rincorrere, ma l’abbiamo fatto alla grande e siamo riusciti a vincere».

Burlamacco è tornato a sorridere. E il merito è anche dell’allenatore di Forcoli. «Questa piazza non merita l’Eccellenza. Sono riuscito a riportare la formazione zebrata in serie D, ma la categoria che più compete al Viareggio è la Lega Pro. C’è una società seria che ha voglia di lavorare e credo che con queste premesse i viareggini potranno togliersi soddisfazioni».

La domanda viene spontanea visto il ricco curriculum: mister, come si vincono i campionati? «Con tanto lavoro e con uno spogliatoio unito più che mai. L’allenatore prima di tutto deve lavorare sulla testa dei giocatori. Lo spirito di sacrificio è alla base di tutto. L’umiltà – chiude Paolo Tognarelli – è senza dubbio più utile della qualità».

Tommaso Silvi

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