Sicurezza
Tuttocuoio nella tana della capolista
Però a Teramo non ha l’assillo di far punti a ogni costo. Emergenza in formazione
PONTE A EGOLA. Mission impossible. Prendiamo ispirazione dal titolo di una famosa pellicola americana del 2006 per descrivere le difficoltà che ha per il Tuttocuoio la trasferta di questo pomeriggio (ore 17) nella tana della capolista Teramo.
Neroverdi in Abruzzo con molti dubbi e l'infermeria piena, obbligando Alvini a fare i salti mortali per presentare una formazione competitiva. Ancora assente capitan Colombo (oggi sconta il terzo turno di squalifica), e Balde espulso domenica, Mulas ormai fuori fino a fine stagione, oltre a Deiola che ha accusato un guaio muscolare. Fermi Zanchi a causa di un attacco influenzale, e Pacini il cui impiego verrà deciso solo questa mattina. Il mister neroverde è preoccupato: «Affrontiamo la squadra che esprime il miglior calcio del girone con tante defezioni. Cercheremo di giocarcela secondo le nostre caratteristiche ma sarà molto difficile».
Formazione quindi in alto mare: si potrebbe ipotizzare un 4-3-1-2 con Bacci tra i pali, Ingrosso e Agrifogli sulle corsie esterne, Colombini e Falivena centrali. Gargiulo davanti alla difesa con Vitale e Konate ai lati, Serrotti in appoggio a Civilleri e Gioè. Non è escluso che il tecnico pensi a qualche mossa a sorpresa per bloccare le fonti di gioco teramane. E un 3-5-2 non è un’ipotesi da scartare visto che potrebbe permettere di bloccare le corsie esterne degli avversari, che hanno in Di Paolantonio e Masullo due giocatori in grado di saltare l'uomo. Per far questo bisogna vedere le condizioni di Zanchi e Pacini.
Un piccolo vantaggio i neroverdi ce l'hanno; affrontare la partita con quella leggerezza data dalla classifica che non obbliga a far punti a tutti i costi.
Stefano Scarpetti
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