Il dolore
Pisa, i rientri pongono problemi di abbondanza
I rientri dalle squalifiche ampliano il ventaglio delle scelte ma pongono sul tavolo di Christian Amoroso tutti i problemi tattici contro cui si sono scontrati i suoi due predecessori. Il 4-4-2 era...
I rientri dalle squalifiche ampliano il ventaglio delle scelte ma pongono sul tavolo di Christian Amoroso tutti i problemi tattici contro cui si sono scontrati i suoi due predecessori. Il 4-4-2 era la più naturale delle soluzioni nella ristrettezza di risorse affrontata contro il Prato, ma potrebbe entrare in conflitto con le caratteristiche di Iori e Caponi. «Sarei infatti andato avanti, a livello tattico, con il 4-3-3 - ha dichiarato Pillon in una delle interviste d'addio -. Anche in virtù del centrocampo che abbiamo, vedo difficili soluzioni differenti».
«Abbiamo esterni molto forti», ha puntualizzato Amoroso, consapevole del potenziale offerto dai vari Floriano, Finocchio, Napoli, Frediani e Beretta. Forse solo uno schema ad "albero di Natale" (in tempo di Pasqua) potrebbe salvare capre e cavoli. La presenza di Iori, sempre titolare con Braglia e Pillon ogni qualvolta è stato a disposizione, ha imposto un centrocampo a 3 con due scudieri a fianco del regista. Il terzetto è l'habitat naturale anche per Caponi, che ama stare davanti alla difesa, ma forse potrebbe condividere il compito con un altro mediano nel 4-4-2. Molto discussa anche la questione della convivenza fra i due "metodisti": nel match di Pontedera il primo era centrale e il secondo mezzala, mentre le posizioni si sono invertite contro L'Aquila e a Lucca.
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