Sicurezza
Col Prato piaciuto l’approccio dei nerazzurri
PISA. Una squadra con un'anima. È quello che si è intravisto nella gara contro il Prato ed è quello che chiedono per ora i tifosi che venerdì sera hanno dato una bellissima prova d'amore verso i...
PISA. Una squadra con un'anima. È quello che si è intravisto nella gara contro il Prato ed è quello che chiedono per ora i tifosi che venerdì sera hanno dato una bellissima prova d'amore verso i colori nerazzurri animando i gradoni dell'Arena. Questi piccoli segnali di risveglio non hanno portato al pieno risultato palesando ancora una volta le croniche difficoltà nel trovare la via del gol che manca all'Arena da 294' quando il colpo di testa di Sini decise la gara con la Pro Piacenza.
Di buono è ancora una volta la tenuta difensiva: nessuno si aspettava una gara sbarazzina da parte di un Prato che, assieme al San Marino, è l'unica squadra a non aver mai vinto fuori casa, ma per la dodicesima volta in campionato Pelagotti è rimasto imbattuto grazie anche all'ottimo lavoro dei compagni. I timidi applausi di alcuni tifosi che si sono comunque sentiti a fine gara, nonostante qualche fischio di delusione per il risultato finale, sembrano avallare l'impressione di una leggera inversione di tendenza che hanno avvertito anche i giocatori a partire da Matteo Mandorlini, uno dei migliori di venerdì sera: «Abbiamo avuto il giusto approccio, facendo quanto chiesto dal mister – ha detto l'ex Brescia - Dal campo ho avuto l'impressione che fossimo molto più organizzati ed equilibrati rispetto ad altre partite rischiando pochissimo; nonostante le assenze, abbiamo fatto un'ottima partita. Ci è mancato solo il gol perché la prestazione l'abbiamo fatta. Amoroso ci conosceva sin dall'inizio anche perché abbiamo fatto tante partite contro la Berretti».
Lorenzo Vannozzi
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