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Il “portierino” Cesare Micheli sicuro del ruolo e del destino

Il “portierino” Cesare Micheli sicuro del ruolo e del destino

PONTE A EGOLA. Nessun timore di esordire tra i professionisti. Cesare Micheli, sanminiatese, classe 1997, è un portiere giovane ma freddo, capace di guardare al suo debutto nel Tuttocuoio in Lega...

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PONTE A EGOLA. Nessun timore di esordire tra i professionisti. Cesare Micheli, sanminiatese, classe 1997, è un portiere giovane ma freddo, capace di guardare al suo debutto nel Tuttocuoio in Lega Pro in quel di L'Aquila con la tranquillità di chi sembra un predestinato. «Non ho avuto paura di entrare - racconta - anche perché è successo tutto molto in fretta e sentivo solo le grida dei compagni che mi incitavano».

A Ponte a Egola in prestito secco col cartellino che è di proprietà dell'Empoli, dov'è arrivato all'età di 8 anni dopo un solo anno di scuola calcio al San Miniato Basso, Micheli guarda lontano, vedendosi solo come futuro calciatore. «Non ho mai preso in considerazione l'opzione di fare altro rispetto a diventare un giocatore di calcio professionista - racconta - Frequento lo scientifico a Empoli, ma voglio giocare a pallone».

Di sicuro il suo esordio ha destato interesse. Non è da tutti entrare in campo, dopo l'espulsione del titolare per aver preso il pallone con le mani fuori area, in una gara tirata e tirar fuori almeno quattro interventi decisivi. Il tutto senza apparenti sforzi particolari, come se sapesse dove piazzarsi prima del tiro degli attaccanti avversari. «Da quando sono a Empoli e anche quest'anno al Tuttocuoio - sottolinea - le raccomandazioni dei miei allenatori riguardano essenzialmente proprio la posizione. Capire dove mettersi per poter spingere meglio o capire la direzione del pallone». Che in un portiere è una dote che si può allenare, ma che quelli bravi hanno in maniera innata. Come l'attaccante che ha il fiuto del gol e che la butta sempre dentro.

Per lui grandi complimenti da tutti, compreso il tecnico Massimiliano Alvini e il mister dei tempi di Empoli, Lorenzo Fattori. E ovviamente i suoi genitori, Stefano e Cecilia. La vita di Cesare da San Miniato scorre tranquilla tra lo studio, gli allenamenti, le partite della Juventus, di cui è tifoso, col suo idolo Buffon in porta e la fidanzata Marta. A sentir lui poche distrazioni. «Mi piace uscire la sera - ammette - ma solo d'estate e se non devo allenarmi. In inverno, durante il campionato, esco davvero poco. Preferisco riposarmi e star tranquillo».

Andreas Quirici i

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