Il Tirreno

Pontedera

L’Aquila riesce a volare più in alto del Tuttocuoio

di Andreas Quirici
L’Aquila riesce a volare più in alto del Tuttocuoio

Neroverdi sconfitti di misura nel recupero della gara non giocata per la neve Mister Alvini (squalificato) con una formazione “di fortuna” per i tanti assenti

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L’AQUILA. Nemmeno il tempo di rendersi conto dell’esordio tra i professionisti e subito una parata. Poi un’altra, d’istinto su un tiro da distanza ravvicinata di un attaccante avversario. Successivamente una bordata da fuori di un altro giocatore dei padroni di casa su cui si lancia per la deviazione osservando il pallone uscire di pochissimi centimetri. Sembrava che il pomeriggio da ricordare di Cesare Micheli, portiere classe 1997 di scuola Empoli, potesse essere di quelli addirittura da incorniciare nella trasferta del Tuttocuoio a L’Aquila, valida per il recupero della quinta giornata di ritorno. Invece una mischia davanti al giovanissimo estremo difensore, risolta da un terzino abruzzese, rovina la prima tra i grandi di un ragazzino di cui si parlerà in futuro. Poteva essere una giornata da eroi, invece, invece i neroverdi restano a 41 punti, in mezzo al mare piatto della classifica.

Bonus sprecato. I tanti assenti in partenza, l’infortunio nel riscaldamento di Gargiulo, l’espulsione di Morandi (sostituto dello squalificato Bacci) al 15’ e la conseguente sostituzione di Pane con il baby Morandi. E ancora il fango e alcuni tratti di campo in cui il pallone s’impantanava. E, non ultima, la voglia degli avversari di vincere per continuare a sperare in un terzo posto, occupato dalla Reggiana a cinque lunghezze di distanza.

C’erano tutti gli ingredienti per dare pepe a una gara che per i neroverdi rappresentava “solo” un bonus per migliorare ulteriormente la classifica e raggiungere in anticipo la salvezza senza passare dai play out. Il primo tempo, in effetti, è da batticuore per quelli di Ponte a Egola in collegamento con L’Aquila. Già in parità numerica e ancor di più dopo l’espulsione di Morandi, che tocca il pallone con le mani fuori area rimediando prima un giallo dall’arbitro e poi il rosso su richiesta del guardalinee, la squadra pontaegolese si rannicchia davanti alla propria area, distendendosi a fatica. Del resto mancano Colombo, Falivena, Mulas e Konate, Alvini è in tribuna perché squalificato e, come detto, Gargiulo accusa un problema al flessore nel riscaldamento.

Troppo per dettare legge in terra abruzzese. Per mezzora il Tuttocuoio si difende con ordine, anche se Micheli ci mette un paio di pezze. Poi, all’improvviso, Agrifogli serve Gioè al limite che si gira e si ritrova con la porta davanti. Ma il tiro a girare parte dritto e Zandrini devia agevolmente. Passano pochi minuti e il sogno del “portierino” si rovina. L’Aquila va in vantaggio e ci resterà fino al novantesimo.

Sempre in partita. A nulla servono i rimescolamenti di carte provenienti dalla panchina, dove Marco Ceccomori sostituisce Alvini. Già nel finale di primo tempo la difesa era passata a quattro con Balde qualche metro avanti a protezione della retroguardia. Poi, dopo l’intervallo, entra Serrotti per un rombo di centrocampo che evita alla squadra di schiacciarsi, nel tentativo di rimettere in piedi un risultato davvero difficile da riequilibrare. Successivamente è la volta di Tempesti che entra in campo ma in pratica non la vede mai. Anzi, è Micheli a intervenire un altro paio di volte.

«Abbiamo provato a cambiare volto alla squadra – dirà Ceccomori nel dopo gara – perché avevamo comunque il dovere di provarci. Ma in queste condizioni era quasi impossibile. Resta comunque la soddisfazione di essere rimasti in partita fino al termine. Ora dovremo vedere le condizioni di molti nostri giocatori e preparare bene la gara di domenica». Già, perché fra pochi giorni al Mannucci di Pontedera arriva il Gubbio per una gara che dovrà essere sfruttata al massimo, visto che quella successiva, in programma giovedì 2, sarà sul terreno del Teramo, l’attuale capolista.

Sarà quello l’ultimo step del tour del force da affrontare senza Corrado Colombo, il capitano squalificato per tre turni dopo il derby vinto col Pontedera.

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