Sicurezza
Il derby è in panchina Alvini-Indiani, che show
Entrambi gli allenatori capaci di ottenere il massimo dai giocatori
PONTEDERA. Partita dopo partita. Senza fare calcoli, senza il bisogno di studiare la classifica. Il Pontedera ormai gioca per divertirsi e per far divertire. Salvezza raggiunta, playoff troppo distanti. Gli uomini di Paolo Indiani vanno in campo senza pressioni, con la voglia di vincere e chiudere la stagione il più in alto possibile. Nel turno infrasettimanale la capolista Ascoli ha fatto i conti con la spensieratezza dei granata. Pressing asfissiante e ripartenze lampo hanno messo alle corde la capolista dell’ex Gigio Grassi, salvata più volte da un Lanni versione spiderman. Sono passati soltanto 4 giorni e al Mannucci tornano ad accendersi i riflettori. Il calendario di Lega Pro mette sulla tavola degli appassionati di calcio il derby Pontedera-Tuttocuoio.
Indiani e Alvini. Uno di fronte all’altro. Due allenatori capaci di tirare fuori il massimo dai giocatori a disposizione. Silenzioso, diretto e umile il primo. Esuberante, scatenato e spettacolare quello che ormai è stato ribattezzato il “Ferguson” dei pontaegolesi, capace di trascinare una piccola realtà di 9mila abitanti dai dilettanti alla terza serie del calcio nazionale. Le aree tecniche dello stadio pontederese sono pronte a ospitare due "mister" espressione del calcio operaio, fatto di tanta corsa e idee tattiche semplici, ma da mettere in pratica alla perfezione. Si assomigliano granata e neroverdi, che dopo 4 mesi tornano a darsi battaglia. Finale di fuoco nel match d’andata, con la doppietta di Colombo a decidere il match, l’esultanza non digerita dagli ultras granata e le tensioni a fine partita. Occasione di rivincita per il Pontedera, come conferma l’esterno Andrea Gasbarro: «All’andata abbiamo perso immeritatamente, vogliamo riscattarci. Anche se non abbiamo più obiettivi da raggiungere vogliamo vincere per piazzarci nella migliore posizione di classifica possibile». È stata una settimana di sorrisi per Vettori e compagni. Volti distesi, ma concentrazione altissima. Il derby è stato preparato nei minimi dettagli. «Cercano molto Colombo, è il loro giocatore più tecnico. Abbiamo studiato alcune soluzioni per limitarlo nelle giocate, osservando anche i filmati delle gare del Tuttocuoio», spiega Gasbarro, che Indiani ha trasformato da difensore a esterno nel centrocampo a cinque. «Abituato a fare il centrale, inizialmente ho avuto un po’ di difficoltà a muovermi sulla fascia. Sto lavorando per perfezionare i movimenti; chiaramente per caratteristiche tendo a privilegiare la parte difensiva rispetto alle incursioni d’attacco». A spingere ci penserà Iacopo Galli sulla destra, fresco di riduzione della squalifica, arrivata in seguito all’esultanza provocatoria nel recupero del 4 marzo all’Aquila, da 4 a 3 giornate e titolare insieme a Gasbarro. A loro le corsie laterali, a Luperini, Bartolomei e Ceciarini, titolare al posto dello squalificato Settembrini, la parte centrale. Tra i pali confermato Anacoura, con Madrigali, Vettori e Redolfi a protezione. In attacco terzo match consecutivo dal 1’ per la coppia Cesaretti-De Cenco. In tribuna Libertazzi, stiramento al collaterale del ginocchio per lui, e forse anche Polvani, che ha svolto lavoro a parte nella rifinitura di ieri mattina. Palla al centro alle 16. Arbitra Fabio Schirru di Nichelino.
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