Attenzione
Le energie che non ti aspetti
Che strano il calcio. Cominci una partita con tante riserve in campo preservando i titolari con l’idea di mandarli in campo nella ripresa, magari per piazzare la zampata vincente. Guardi il primo...
Che strano il calcio. Cominci una partita con tante riserve in campo preservando i titolari con l’idea di mandarli in campo nella ripresa, magari per piazzare la zampata vincente. Guardi il primo tempo dalla panchina dello stadio di Ancona e ti rendi conto di aver scelto giusto, perché il tuo Tuttocuoio 2 (anche se non ti piace questa definizione) non sfigura e regge lo 0-0. Ti sfreghi le mani pensando a quando entreranno Colombo e Serrotti, oltre ad altre colonne della squadra. Poi ti ritrovi sotto all’alba della ripresa, ma sei comunque convinto che dalla panchina arriveranno le energie e i guizzi giusti per riequilibrare il risultato e portare a casa almeno un punto. Invece, succede che proprio quando il tuo disegno si sta delineando più o meno fedelmente a come lo avevi progettato subisci il raddoppio degli avversari e tutto scricchiola. Provi a urlare inciti i tuoi, ma niente: perdi una partita che era comunque alla portata. E siccome ti chiami Massimiliano Alvini sai benissimo che questa è solo una battaglia andata male, ma che la guerra è ancora tutta da combattere. (a.q.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google