Il dolore
Primi 45’ perfetti e il Pontedera si mette al sicuro
S’impone 4-0 al Lungobisenzio contro il pericolante Prato Non succedeva da 80 anni. È già quasi salvezza per i granata
PRATO. Paolo Giovannini c’aveva visto lungo. «Non creiamo falsi allarmi. Un passaggio a vuoto ci può stare. La squadra tornerà a esprimersi al meglio». Parole ripetute come un tormentone nella settimana di avvicinamento al derby col Prato. Il brizzolato direttore generale del Pontedera di calcio se ne intende. Lo dimostrano i miracoli all’Ata hotel di Milano, sede del calciomercato prof, negli ultimi anni. Pochi soldi da spendere ma un fiuto per i giovani di talento che ha permesso a Paolo Indiani di avere, stagione dopo stagione, una rosa sempre competitiva e di valore. Dalla serie B in molti hanno attinto e attingeranno dal Pontedera: la fabbrica di campioncini messa su in Valdera sforna prodotti gustosi. Il calcio per Giovannini non ha segreti. E se non bastassero le gesta sui tavoli di trattativa, il primo tempo di Vettori & C. in casa dei lanieri chiarisce il concetto. Lì dove i granata non avevano mai trionfato se non ben 80 anni fa. La banda di Paolo Indiani è tornata. Esattamente come si aspettava il dg.
45’ di fuochi d’artificio. Libertazzi non recupera dagli acciacchi. È l’amara sentenza che arriva dall rifinitura. L’ex Novara va in tribuna. Davanti c’è De Cenco, ma alle sue spalle Cesaretti, al rientro dopo la lussazione alla spalla rimediata col Pisa, viene preferito a Disanto. L’attacco gira a meraviglia e dopo 58’’ l’ex Spal, arrivato a gennaio, ha sui piedi la prima occasione del match. Luperini sradica il pallone dai piedi di un avversario e serve l’italo-brasiliano in profondità, che però non è freddo al momento di concludere e spara addosso a Gazzoli. Settembrini rincorre ovunque, Luperini fa lo stesso. Anacoura, Vettori, Madrigali e Redolfi sono spettatori non paganti dell’avvio stellare dei compagni. Polvani sulla destra se la cava senza sbavature e Gasbarro dalla parte opposta garantisce corsa quando c’è da attaccare e puntualità nelle poche fasi di ripiegamento.
Il Prato sta a guardare e non incide. Il tornado granata comincia a farsi sentire. Bartolomei calcia al volo col sinistro raccogliendo una respinta della difesa e trova la papera di Gazzoli. Il direttore di gara dice che il pallone ha varcato la linea di porta e convalida la rete. Poi De Cenco svernicia Sorbo in velocità e raddoppia con un pallonetto. Il settore ospiti s’accende. C’è una sola squadra in campo. Dametto ci mette del suo nell’uno contro uno con De Cenco e cadendo a terra tocca nella propria porta. Il cronometro segna il 26’ e la pratica è già archiviata. Prima del rientro negli spogliatoi c’è spazio per un tacco da playstation di Cesaretti per il movimento di De Cenco: Gazzoli esce fuori dall’area e allontana la minaccia. Al 40’ è poker: De Cenco di prima per Cesaretti, la festa continua, lob al volo. Altro gol. Il secondo tempo sarà soltanto una lunga attesa prima del fischio finale.
Capitan Vettori: «Volevamo riscattarci». Al 90’ impazza la festa in casa Pontedera. Gavettoni e urla di gioia invadono lo spogliatoio. Capitan Vettori esce con un largo sorriso. «La sconfitta contro il Gubbio non ci è andata giù. Volevamo riscattarci subito. L’approccio alla partita è stato perfetto, sapevamo che ci sarebbe voluta una bella prestazione per vincere. Siamo molto contenti per come abbiamo giocato. I nostri tifosi si meritano giornate come questa».
Ora i punti in classifica sono 43. Salvezza in tasca? «Direi proprio di si. L’obiettivo diventa quello di arrivare tra le prime 10: giocheremo per vincere fino all’ultima partita».
Mercoledì sera arriva l’Ascoli dell’ex Gigio Grassi. «Sarà una gara fantastica. Quando giochi con la prima in classifica gli stimoli vengono da se. L’Ascoli sta attraversando un periodo di forma eccezionale. Ce la giocheremo a viso aperto».
I bianconeri sono avvertiti: al Mannucci non verranno fatti sconti.
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