Attenzione
Un parterre de roi sprinterà a Cascina
Arriva la Tirreno-Adriatico: la volatona è l’epilogo più logico La “carovana” rimane: domani la corsa riparte per Arezzo
CASCINA. Il ciclismo ferma tutto. Si sa. È l’unico sport che ti viene a trovare sotto casa, non come le altre discipline che le devi andare a vedere negli stadi o nei palazzetti dello sport. La bici arriva, viene, sibila nel vento e chiede strada. Per lo spettacolo. E senza pagare neppure il biglietto.
Così cambia la viabilità non soltanto nel centro cittadino di Cascina ma in tutte le strade del circondario interessate dal passaggio della edizione 2015 della Tirreno-Adriatico. Oggi per la tappa che arriva da Camaiore, domattina per la partenza (sempre da Cascina) alla volta di Arezzo dopo 203 km di corsa. A Vicopisano è stato deciso perfino di chiudere in anticipo le scuole per non creare disagi alle famiglie che devono andare a prendere i propri figli all’uscita.
Quindi la corsa dei Due mari torna in zona, dopo l’anno scorso, con ancora Cascina sede di tappa. Per andare da una sponda all’altra dell’italico suolo si passa dalle nostre parti. Qualche anno fa anche con tappa a Santa Croce secondo un contratto - il più delle volte pluriennale - degli organizzatori della Rcs Organizzazioni sportive con le varie località. Vinse Matteo Pelucchi, l’anno scorso, un po’ a sorpresa. Si arrivava da San Vincenzo, dopo 166 km di gara
Fu sprint, ovvio come volatone compatto sarà oggi. La distanza di appena 153 km non potrà certo far la differenza e interferire a tal punto sui pronostici della vigilia. E chissà che non ci voglia mettere lo zampino quel diavolo di Peter Sagan, gatto nero attraversato nella crono di ieri in Versilia a parte, che sempre nel 2014 s’impose nella frazione da Cascina ad Arezzo.
La Tirreno-Adriatico è un poi’ la prova generale del programma ciclistico della stagione primaverile, come il Giro del Mediterraneo. Si pensa prima alla classicissima Milano-Sanremo ma anche a tutta la campagna del Nord, con le corse sulle strade del Belgio, della Francia settentrionale e dell’Olanda. Ecco perché i big sono puntualmente schierati alla corsa dei Due Mari con dichiarazioni di battaglia tra i grossi nomi. Si studiano, insomma, Contador e Nibali, Cancellara e Quintana, Uran e Malori per fare qualche nome.
Altri grandi protagonisti saranno Bauke Mollema, Joaquim Rodríguez, Daniel Martin, Thibaut Pinot e Jurgen Van Den Broeck per la classifica generale; Mark Cavendish, Elia Viviani, Sacha Modolo e Luka Mezgec per le volate; Greg Van Avermaet, Filippo Pozzato e Edvald Boasson Hagen come cacciatori di tappe.
Per dirla con la lingua ufficiale del ciclismo, è un parterre de roi.
Paolo Falconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
