Sicurezza
Pontedera, nessun rilassamento in vista
Alle sensazioni del tecnico Indiani dopo lo stop interno col Gubbio replica il dg Giovannini: «Mi rifiuto di pensare così»
PONTEDERA. Quanto si è indebolito il Pontedera dopo il mercato di gennaio? Quanto hanno inciso le cessioni di lusso di Grassi prima e Caponi poi?
Parlano i numeri. E dicono chiaramente che nulla è cambiato: 3 vittorie, 5 pari e una sconfitta nelle prime 9 giornate. 4 vittorie 2 pari e 3 battute d’arresto negli stessi match dopo il giro di boa. I punti totalizzati, seppur attraverso un cammino leggermente diverso, sono gli stessi: 14. Un andamento brillante, figlio di uno spirito di gruppo eccezionale che ha saputo compensare le partenze e integrare al meglio i nuovi arrivati.
La classifica oggi non fa paura. Anzi, c’è spazio addirittura per sognare un’impresa impossibile. Mister Paolo Indiani dopo la sconfitta col Gubbio ha messo tutti in guardia dicendo che 45 punti potrebbero non bastare in ottica salvezza. Non vuole sentire parlare di calcoli invece il direttore generale Paolo Giovannini: «Che manchino 4-5-6 o 7 punti non fa differenza. La squadra deve giocare per vincere tutte le domeniche. Non ci scordiamo che siamo nelle prime posizioni della classifica». Pensiero che, sempre stando alle parole di Indiani nel post Gubbio, potrebbe aver pericolosamente attraversato anche la testa dei giocatori.
«Abbiamo giocato come una squadra che non ha più niente da chiedere al campionato. Non mi è piaciuto l’approccio alla gara», ha dichiarato Indiani domenica nella sala stampa del Mannucci. Ipotesi che Giovannini non vuole neanche prendere in considerazione: «Mi rifiuto di pensare che i ragazzi abbiano già la pancia piena dopo una serie di risultati positivi. Non bisognerebbe sentirsi pieni nemmeno dopo 3-4 anni, figuriamoci dopo 4-5 settimane. Tutte le formazioni hanno attraversato un periodo poco brillante o sono incappate in domeniche negative. Noi abbiamo tenuto un cammino lineare. Non creiamo falsi allarmi, c’è da stare sereni e guardare avanti».
Ripartire dal ko del Mannucci per cancellarlo a Prato è la ricetta di Giovannini. Potendo tornare a contare su Videtta e Redolfi di rientro dalla squalifica, De Cenco e Libertazzi in ripresa dopo gli acciacchi che li hanno costretti inizialmente in panchina 3 giorni fa, e forse Cesaretti, che ha una gran voglia di mettere piede in campo e sta recuperando dalla lussazione alla spalla sinistra rimediata contro il Pisa.
Nel frattempo sono stati resi noti dalla Lega Pro data e orario dell’incontro col Tuttocuoio: si giocherà domenica 22 alle 16.
Tommaso Silvi
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