Attenzione
Pisa, la strada per blindare i playoff
La squadra di Braglia è a un punto dal terzo posto occupato dalla Reggiana
PISA. Puntare al terzo posto è l’obiettivo dichiarato dal diesse Pietro Tomei, in un misto tra realismo, la saggia volontà di allentare le pressioni e un pizzico di scaramanzia. Ma ha davvero senso pensare solo a un traguardo playoff? Può il Pisa superare la Reggiana (prima avversaria nel mirino a +1) e poi consolidare il gradino più basso del podio senza rimanere in corsa per i playoff fino alla fine del campionato? Gli ultimi risultati (soprattutto il posticipo vinto dalla Reggiana all’Aquila) non contraddicono la cautela del direttore nerazzurro, ma le graduatorie delle ultime stagioni suggeriscono di allungare ancora la vista.
Dal 2011-12 in 3 casi su 6 le prime 3 classificate hanno chiuso a distanze estremamente ridotte e in 2 occasioni la promozione diretta si è decisa negli ultimi 90’ lasciando in corsa la terza forza fino alla penultima giornata.
Vetta e nuovi playoff. Fino alla scorsa stagione l’accesso agli spareggi poteva essere considerato un obiettivo svincolato dalla lotta alla promozione diretta: per entrare nella griglia bastava il 9° posto, conquistato dalla Salernitana con ben 20 punti in meno rispetto alla capolista Perugia. In quinta posizione (che fino a due tornei fa era il confine) si collocò L’Aquila a un glaciale -13 (Pisa sesto a -14). Ora invece servirà la terza piazza o essere una delle due migliori quarte tra i tre gironi. Andrà nei playoff solo chi avrà accarezzato il primato. Nel raggruppamento 2013-14 del Pisa la terza, il Lecce, rimase in ballo fino alla penultima gara, persa proprio all’Arena, ma in realtà fu l’ultima per i salentini, a riposo nel turno finale. Per un curioso incastro del calendario Perugia e Frosinone, prima e seconda, si sfidarono nei 90’ conclusivi, decretando l’ascesa degli umbri (vittoriosi per 1-0). La stessa coincidenza potrebbe capitare in questa stagione, che si concluderà con Teramo-Ascoli. Stavolta però il terzo incomodo avrà il vantaggio di scendere in campo (il Pisa a Forlì, la Reggiana contro la Spal) e, possibilmente, di sorpassare entrambi i litiganti in un colpo solo.
L’incertezza del 2011-12. Lo Spezia strappò la B all’ultima giornata, ai danni del Trapani. Michele Serena, tecnico dei liguri, sembrava a un passo dall’esonero dopo la sconfitta nella finale d’andata di Coppa Italia col Pisa e invece, nel giro di poche settimane, conquistò il Triplete (Coppa, promozione diretta e Supercoppa).
Massimo Berutto
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