La protesta
Pontedera vola più in alto e L’Aquila sta a guardare
Bel pareggio nel recupero in Abruzzo e ora la certezza di salvarsi è più vicina Mister Indiani indovina le mosse. Giusto il cartellino rosso per l’esultanza di Galli
L’AQUILA. Pisa, Savona e L’Aquila. 180’ senza sconfitta. Prima del tris di impegni ravvicinati nello spogliatoio granata chiunque avrebbe firmato per ritrovarsi con 5 punti in tasca in 3 match. Nel recupero della 23ª giornata i granata fermano gli abruzzesi giocando in inferiorità numerica per mezzora e dimostrano che oltre ai piedi buoni per fare risultato occorrono carattere e compattezza. Caratteristiche sbocciate come margherite sul terreno di gioco del capoluogo d’Abruzzo. E se Settembrini al 92’ non fosse stato accecato dalla fatica e avesse servito correttamente De Cenco il bottino sarebbe stato ancora più corposo.
Sorpresa tra i pali. Mister Paolo Indiani manda in campo l’unica formazione possibile con un lungo elenco di indisponibili. Madrigali e Luperini squalificati, Vettori out per un risentimento al ginocchio. Cesaretti ancora alle prese con la riabilitazione alla spalla dopo la lussazione nel derby col Pisa. C’è comunque spazio per una sorpresa. Tra i pali, infatti, Anacoura, dopo le buone prestazioni in Coppa Italia, prende il posto di Cardelli. L’estremo difensore scuola Juve dimostrerà col passare dei minuti di volersi cucire sulle spalle il n.1 con una serie di interventi miracolosi. Polvani, Redolfi e Gasbarro blindano la difesa. Bartolomei metronomo, affiancato da Settembrini e Ceciarini. Fiducia rinnovata a Videtta e Galli sugli esterni. Artiglieria pesante in attacco: partono Libertazzi e De Cenco.
Nessuno vuole perdere. Il tecnico Nunzio Zavettieri siede ancora sulla panchina dell’Aquila. Forse neanche lui pensava di poter stringere la mano al collega Indiani, visto che in settimana l’esonero sembrava l’unica soluzione possibile per mettere fine al trend disastroso dei rossoblù nelle ultime gare. In casa Pontedera invece regna la consapevolezza che anche un punticino potrebbe rappresentare una conquista di prestigio per avvicinarsi sensibilmente alla salvezza. Nessuno vuole perdere e nella prima frazione di gioco si capisce chiaramente.
A svegliare i pochi spettatori ci pensa Sandomenico al 27’: l’appuntamento col gol da cineteca è rimandato a causa di 20-30 centimetri di troppo che fanno volare il pallone sopra la traversa. Il Pontedera non si scompone e incassa il ruggito dei padroni di casa organizzando la risposta.
«Guardate che ci siamo anche noi». È questo il messaggio che manda Settembrini agli avversari al 31’ quando sfonda come un ariete la difesa e costringe Zandrini al miracolo. La paura di perdere svanisce col passare dei minuti: L’Aquila e Pontedera cominciano a fare sul serio. Che nel secondo tempo sarà tutta un’altra storia si intuisce al 44’: ci vuole un miracolo di Anacoura per non far esultare Perna.
45’ al cardiopalma. Il tempo di un thè caldo e inizia la battaglia. Perna colpisce il palo al 51’ e costringe Anacoura all’ennesimo prodigio 2’ più tardi. È il momento di massima difficoltà per i granata, che di fronte all’avanzata determinata e veemente degli aquilani arretrano il baricentro. Redolfi ricorre al fallo al 55’ e consente a Pacilli di calciare dalla mattonella preferita. Parabola imprendibile, si gonfia la rete.
Lo schiaffo colpisce nell’orgoglio il Pontedera e il copione si ribalta. Davanti a Zandrini c’è Pomante che morde le caviglie a chiunque gli giri intorno. Nessun problema: ci pensa Galli con un super tiro dalla distanza che vale l’ 1-1. L’esultanza provocatoria verso il pubblico di casa costringe il direttore di gara a spedirlo sotto la doccia. Iniziano 30’ di assedio alla porta di Anacoura, ancora straordinario al 76’ sulla punizione di Corapi.
Paolo Indiani cambia tutto: fuori Disanto dopo 36’ dall’ingresso in campo. Passaggio al 5-3-1 con l’inserimento di Romiti. Il fortino è al sicuro fino al 96’. Poi tutti a fare la doccia. Nel ritorno in Valdera c'è un passeggero in più: un punto d’oro che accorcia ulteriormente la distanza dalla permanenza in Lega Pro.
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