La manifestazione
Granata a testa alta, e ora Savona
L’uscita di Coppa col Cosenza salutato dai tifosi col grazie al dg Giovannini
PONTEDERA. La semifinale di ritorno di Coppa Italia Lega Pro è cominciata da poco e dalla gradinata si alza un coro. Gli ultras granata osannano Paolo Giovannini, definendolo “fenomeno”. In finale vanno i calabresi, non basta l’1-1 alla luce della sconfitta per 1-0 al San Vito l’11 febbraio. Resta però l’amore della città per la squadra. E Paolo Giovannini ringrazia: «Il coro dei tifosi mi ha fatto piacere. Dopo le cessioni di Grassi e Arrighini la piazza avrebbe potuto mettermi in discussione, invece ancor prima delle vittorie con Ancona e Lucchese ho ricevuto molti attestati di stima che mi hanno aiutato a lavorare meglio nella sessione invernale del calciomercato. In passato sono stato accostato ad altre società e ho sempre pensato che lasciare un ambiente come Pontedera sarebbe stato un peccato».
Parla a cuore aperto il dg che poi analizza il pari col Cosenza. «Usciamo a testa alta, consapevoli di aver fatto il massimo. Quando si gioca sui 180’ è fondamentale segnare in trasferta e noi non ci siamo riusciti, ma anche mercoledì sera si è visto un gruppo di giocatori in crescita, orchestrati da un grande allenatore come Paolo Indiani. Nelle sue mani ogni elemento della rosa riesce a dare il massimo».
Domenica (inizio 14.30) impegno a Savona, contro una diretta concorrente alla permanenza in categoria. «Dobbiamo conquistare la salvezza il prima possibile – spiega Giovannini – per poter fissare in seguito obiettivi più ambiziosi. Sarebbe un successo se riuscissimo ad arrivare nelle prime 10 posizioni, in modo da essere inseriti nel tabellone principale di Coppa Italia, insieme a squadre di serie A e B».
In Liguria Paolo Indiani dovrà fare a meno di Cesaretti, infortunatosi alla spalla durante il derby contro il Pisa e fuori ancora per 20 giorni, e Vettori, squalificato.
Tommaso Silvi
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