Il dolore
Finisce a reti inviolate il derby della provincia
Al Mannucci si chiude sullo 0-0 la sfida di Lega Pro con i nerazzurri contestati a fine gara. Meglio il Pontedera che ha sfiorato la vittoria
PONTEDERA. Finisce senza reti il derby della provincia di Lega Pro al Mannucci. A fine partita i tifosi del Pisa hanno contestato la truppa nerazzurra rimproverando la mancanza di attributi per scalare le prime posizioni della classifica. Sul versante del Pontedera, invece, ottima partita con diverse occasioni da rete con Cesaretti, Settembrini e Luperini. Bello il duello a centrocampo tra Bartolomei e Iori che non si sono risparmiati nell’arco dei 90’. Incolore la prova di Arrighini in attacco e appena sufficiente quella di Caponi.
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Spalti gremiti al Mannucci e grande tifo da tutte e due le parti. Granata in campo con il consueto 3-5-2 e attacco affidato a Cesaretti e De Cenco, il Pisa viene rivoluzionato in modo imprevedibile a pochi minuti dal fischio d'inizio: quando le formazioni erano state già ufficializzate, l'infortunio di Arma costringe Braglia a mischiare le carte. Dal previsto 3-5-2 deve infatti passare al 4-3-3 richiamando in campo Finocchio (che era in tribuna...) e Frediani (dalla panchina) escludendo così dall'undici titolare Sini.
I due “neopromossi” vanno così a far compagnia in attacco ad Arrighini ma la formazione nerazzurra, ma il centrocampo impoverito dall'arretramento di Pellegrini e Costa non trova mai il ritmo partita e così è il Pontedera e tenere in mano il pallino del gioco per tutto il primo tempo, a parte un paio di incursioni del Pisa con una buona occasione di testa per Lisuzzo al 13' su corner.
Due invece le nitide occasioni per i granata, entrambe su palla inattiva e con colpi di testa: al 2' inzuccata di De Cenco a lato su corner di Bartolomei, al 38' ancora De Cenco inzucca poco alto su punizione dello stesso Bartolomei dalla trequarti di sinistra.
Al 23' era stato Cesaretti a scagliare un bel destro rasoterra da fuori, con Pelagotti pronto ad allungarsi in tuffo alla propria destra per smanacciare in angolo.
Intanto il Pisa resta... senza mister titolare: al 33' Braglia protesta con l'arbitro Di Ruberto per un fallo fischiato in attacco ad Arrighini, se la cava con una ramanzina ma continua a borbottare, e il guardalinee Ficarra di Palermo avvisa il suo “superiore” che torna verso la panchina del Pisa ed espelle il tecnico del Pisa.
Nella ripresa cambia qualcosa nel Pisa, che dopo 6' passa al 3-5-2 con Sini al posto di Frediani, e per un po' il Pontedera soffre la pressione ospite: al 13' su cross di Costa Ciardelli sbaglia l'uscita e Pellegrini si ritrova fra i piedi il pallone del possibile 0-1 ma sbaglia mira.
Ma è solo un fuoco di paglia, perché mentre la pioggia comincia a scendere copiosa il Pisa si sgonfia, e da lì alla fine sfiora per ben tre volte la capitolazione: al 28' Luperini sfiora il palo di testa su corner, al 31' Cesaretti viene servito involontariamente da un disimpegno suicida di Sini e Pelagotti riesce a respingere in extremis, al 45' è Settembrini a liberarsi al tiro ma il poritere nerazzurro è ancora attento.
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