Il dolore
Pisa, i gol degli ex per spuntarla con i granata
Partita speciale per Caponi e Arrighini. Mister Braglia può contare su una rosa quasi al completo
PISA. Sara il derby del sold-out questo pomeriggio (ore 16, diretta 50 Canale e Sportube.tv) al Mannucci", un derby che per il Pisa sarà un crocevia importante della stagione. I granata saranno in tal senso gli arbitri della promozione visto l'impegno proprio con l'Ascoli nelle prossime sfide. La trappola "Mannucci" ha in queste ultime due stagioni avuto il suo effetto e il Pisa questo pomeriggio dovrà sfatarla, anche con l'aiuto dei suoi tifosi che hanno ben presto esaurito i biglietti messi a disposizione dalla società granata e gremiranno la gradinata e buona parte della tribuna.
Braglia può contare su una rosa (quasi) al completo. L'unica eccezione riguarda il difensore Massimo Paci alle prese ancora una volta con un piccolo risentimento muscolare. Sarà un Pisa diverso rispetto a quello visto con la Pro Piacenza e non sono escluse sorprese dell'ultima ora.
La difesa sembra l'unico settore confermato rispetto alla gara vinta con gli emiliani con Lisuzzo, Rozzio e Sini davanti a Pelagotti. Contro i granata mister Braglia proporrà un centrocampo folto con l'innesto di Caponi, con il ritorno di Morrone che costringerà forse al riposo forzato Manuel Iori a favore dell'ex giocatore del Pontedera. Sugli esterni ballottaggio Frediani-Pellegrini, con Costa sicuro padrone della fascia sinistra. In attacco molte le alternative anche se alla fine Braglia punterà sulla coppia Arma-Arrighini. Non sono però escluse sorprese con Floriano valida alternativa all'attaccante marocchino.
«Per me e Caponi sarà una partita speciale - non si è nascosto Andrea Arrighini ai microfoni di PisaChannel - perché a Pontedera abbiamo lasciato un pezzo di cuore. Però saremo avversari e io devo cercare di far bene per la maglia nerazzurra».
Comprensibili le emozioni di Arrighini e Caponi tra il presente a Pisa e il passato a Pontedera, ma è ora che i nerazzurri tornino a praticare l’arte, ultimamente un po’ trascurata, di segnare gol dell’ex. Guidone, Perez e Colombo non hanno badato molto ai ricordi, piuttosto agli interessi rispettivamente di Santarcangelo, Ascoli e Tuttocuoio quando hanno perforato i nerazzurri, tra i quali l’unico a ritagliarsi una, misera, soddisfazione è stato Gianvito Misuraca, realizzando il gol della bandiera contro il Grosseto, squadra in cui il centrocampista aveva militato nei primi mesi del 2012 (6 presenze in tutto).
In realtà in Coppa Tim ha consumato la sua vendetta anche Rachid Arma, punendo ed eliminando il Carpi, ossia la formazione che l’estate prima aveva deciso di rinunciare a lui (per fortuna del Pisa) dopo la promozione in B. Il centravanti marocchino ha però saltato per infortunio la gara che forse attendeva maggiormente, a Ferrara, dove era stato lanciato nel calcio professionistico. La morsa dei ricordi ha bloccato Aiman Napoli nelle tre sfide da ex con il Prato. Quest’anno allo stadio Lungobisenzio è partito dalla panchina, è subentrato ed è stato sostituto sul finire dell’incontro, storcendo un po’ la bocca.
Antonio Tognoli
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