Murati al “Mapei” ma il Pontedera ha le gambe buone
Bartolomei: «Abbiamo giocato tre gare in otto giorni Ecco il perché del calo: la Reggiana ne ha approfittato»
PONTEDERA. Non è bastato un primo tempo super al Pontedera per fermare la Reggiana. Gli emiliani, nella parte iniziale della seconda frazione hanno spinto sull’acceleratore trovando l’1-2 micidiale per annientare i granata. Di positivo restano 45’ giocati con personalità e buone idee di gioco da Vettori e compagni, ai quali si aggiunge lo spezzone finale di gara quando, a risultato ormai ampiamente compromesso, c’è stata comunque una reazione di carattere. Sintomo di un gruppo unito, che probabilmente pecca di inesperienza ma non certo di volontà.
Le altre note positive. Contro la Reggiana era lecito aspettarsi una flessione fisica del Pontedera, reduce da due impegni in 8 giorni prima del match del Mapei Stadium contro Lucchese in campionato e Cosenza in Coppa Italia Lega Pro. Invece le gambe hanno girato fino al fischio finale. Un segnale importante nella settimana che porta al derby col Pisa, in programma sabato alle 16, in cui ci sarà da tenere alto il ritmo di gioco per non essere risucchiati dalla banda di Piero Braglia. Ripartire dalla sfida di Reggio Emilia per correggere gli errori e presentarsi al big match di sabato nelle migliori condizioni. È l’imperativo in casa granata.
Parla Paolo Bartolomei. Il centrocampista analizza le sbavature commesse domenica: «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo. Siamo stati bravi a contenerli e a ripartire. La Reggiana ha interpretato la partita allo stesso modo: partenza forte nella prima e nella seconda frazione. Li abbiamo imbrigliati all’inizio, ma nella ripresa non ci siamo riusciti ed è diventato più difficile».
Il viaggio di ritorno in pullman è servito per confrontarsi con i compagni e sbirciare la gara del Pisa, che ha superato 1-0 il Pro Piacenza. «Ci siamo parlati. Non capiamo perché in trasferta fatichiamo così tanto a far punti nonostante il buon gioco. Sul Pisa non abbiamo scoperto niente di nuovo: è forte. Per noi sabato sarà una gara importante».
Steward “sbadati” al Mapei. Nonostante avessero mostrato i documenti d’identità, spiegando che avrebbero dovuto prendere posto nel settore ospiti, un gruppetto degli oltre 50 tifosi del Pontedera a Reggio Emilia è stato dirottato dagli steward dello stadio nella curva occupata dai supporter reggiani. Fortunatamente poco dopo è stato posto rimedio all’errore da parte dello stesso personale addetto.
Lo striscione. Ben 40 minuti per far “passare” all’interno dello stadio lo striscione con cui i tifosi volevano ricordare Michele Marcucci, scomparso a novembre.
Tommaso Silvi
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