Sicurezza
Barachini e l’aria di derby con Arrighini e Caponi come ex
L’attaccante e il capitano di una volta del Pontedera tornano al Mannucci in nerazzurro Il dirigente: «Per me è una partita come le altre: prendere punti per salvarsi»
PONTEDERA. È la settimana del derby. Tra storie che si intrecciano e ambizioni. Sarà la prima di Andrea Caponi al Mannucci da avversario. Solo un mese fa l’ex capitano granata si muoveva nel centrocampo di Paolo Indiani. Sarà la prima al Mannucci da avversario anche per Andrea Arrighini, uomo dei miracoli del Pontedera nelle prime due stagioni tra i professionisti, passato in serie B all’Avellino prima di essere prelevato, anche lui nel mercato invernale, dalla società del presidente Carlo Battini. E sarà un esame importante per il Pisa, che prosegue nella rincorsa al primo posto, valido per la promozione diretta in serie B. Senza Grassi e Caponi. Indiani si trova tra le mani una squadra più “operaia”. Se le cessioni di Andreino e Gigio hanno tolto qualcosa in termini di qualità, ad averci guadagnato, lo si intuisce dalle ultime prestazioni dei granata, è lo spirito di gruppo. Spogliatoio giovane e compatto dunque, determinato a raggiungere la salvezza il prima possibile. Vuole brindare in fretta alla permanenza in categoria anche il presidentissimo Luciano Barachini, che va controcorrente e liquida la questione derby con freddezza: «Sinceramente non sento la partita col Pisa in maniera particolare. Sarà un match come gli altri, nel quale dovremo cercare di guadagnare punti importanti per salvarci». Scaramanzia o reale indifferenza? Chissà. Barachini mette da parte il campanilismo e si concentra sulla spettacolarità del match: «Sarà una bellissima domenica di sport. Chi paga il biglietto vedrà uno spettacolo in campo e sugli spalti. A Reggio Emilia abbiamo disputato un gran primo tempo, dimostrando che sappiamo giocare a calcio anche al cospetto delle formazioni di alta classifica. Proveremo a fare lo stesso contro il Pisa, consapevoli che non sarà facile. Avremo di fronte una grande squadra». E quando gli viene chiesto se il sintetico del Mannucci potrebbe favorire il Pontedera, Luciano Barachini risponde tirando in ballo i due ex della partita: «Hanno Arrighini e Caponi. Lo conoscono bene il nostro campo. Non credo che influirà sul risultato finale». Le dirigenze di Pontedera e Pisa guarderanno il match accanto in tribuna? «No. Abbiamo riservato loro alcuni posti. Noi guarderemo la gara per conto nostro. Siamo abituati a gioire e piangere da soli».
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