Il Tirreno

Pontedera

Il Cenaia non è più un miracolo

Tommaso Silvi
Il direttore sportivo Montagnani
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Il direttore sportivo Montagnani

Salvezza ormai certa in Eccellenza ma il direttore sportivo Montagnani può anche sognare i playoff

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CENAIA. 21 aprile 2013. Il Cenaia batte 5-1 la Virtus Poggibonsi e festeggia il salto nel campionato di Eccellenza. È un momento storico per gli sportivi arancioverdi. Mai il calcio, a Cenaia, era arrivato così in alto. Di cose da quel giorno, ricordato anche come il natale di Roma, ne sono cambiate. La scorsa stagione si è conclusa col 6° posto agli ordini mister Roberto Fagiolini, sostituto in estate da Gabriele Lazzerini. Il Cenaia cambia volto. Arrivano molti nuovi, lasciano bandiere come Galluzzi e Macelloni. C’è la paura di perdere un equilibrio collaudato e vincente. Il direttore sportivo Riccardo Montagnani intanto si mette a lavoro e costruisce una rosa competitiva: mischia elementi d’esperienza a giovani interessanti.

Oggi il Cenaia con 37 punti è la quarta forza del girone A di Eccellenza. Direttore, si era prefissato come obiettivo la salvezza. Si può dire che ce l’avete fatta. «Mancano ancora 2-3 punti per essere precisi, ma in undici partite credo ci riusciremo». Un pensierino ai playoff lo sta facendo? «Sicuramente. Come in tutti gli sport anche nel calcio quando le cose vanno bene piace restare in alto. Stiamo facendo una grande stagione e ormai vogliamo rimanere tra le prime 5, consapevoli però che se non ci riuscissimo non sarebbe la fine del mondo».

Domenica è arrivata la prima sconfitta casalinga al cospetto del Castelforientino. Incidente di percorso? «Credo di sì. Anche perché – spiega il diesse Montagnani – abbiamo assistito a un arbitraggio quantomeno rivedibile. Potevano starci due rigori per noi: una trattenuta ai danni di un nostro attaccante in area di rigore e un tocco di mano di un difensore avversario. In entrambi i casi il direttore di gara ha deciso di far proseguire. Venivamo da una striscia di risultati positivi. Può starci uno stop, soprattutto se maturata in una partita particolare come quella di domenica».

Si riparte col derby con l’Urbino Taccola, prima del turno infrasettimanale a Pietrasanta e quindi a Lammari. «Tre match difficili, in particolare quello col Taccola, da sempre molto sentito e carico di agonismo. Daremo il massimo per non allontanarci dalla zona playoff».

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