Attenzione
La legge granata del Mannucci non perdona
Prima Luperini e poi l’appena entrato in campo Libertazzi fanno salire in alto il Pontedera e la Lucchese s’inchina
PONTEDERA. Più forte della tradizione. E soprattutto più in alto in classifica. Il Pontedera domina il derby, scavalca l'Ancona al sesto posto e spazza via le statistiche. L'ultima rete segnata in un Pontedera-Lucchese giocato al Mannucci risaliva al 26 febbraio 1984. Ma dopo 31 anni quella che per gli appassionati dei numeri è una partita da camomilla diventa un drink da notte bianca. Anzi, granata. Perché il derby stavolta è di un solo colore.
Sbiadito nel primo tempo, ma acceso nel secondo. L'espulsione di Degeri a pochi secondi dall'intervallo dà il via alla festa della squadra di Indiani. Che a proposito di numeri colleziona la terza vittoria consecutiva in casa. Matematica da 5 in pagella invece per la Lucchese, che dall'arrivo di Galderisi in panchina (18 novembre) non aveva mai perso. Dopo 10 giornate i rossoneri cadono ancora e sono costretti a guardarsi le spalle. La zona playout torna più vicina.
Mentre per il Pontedera è a distanza siderale. I granata svolgono bene il compito in classe fin dai primi minuti. Come previsto c'è De Cenco dall'inizio al posto di Libertazzi e l'italo-brasiliano dopo poco più di un minuto manda sopra la traversa un corner di Bartolomei. Ma questo non è un Pontedera da samba. La sua forza sta nel possesso palla. Che all'inizio non basta per superare la linea di centrocampo della Lucchese. Tocca a Disanto sbattersi per cercare spazi e tiri da fuori.
I rossoneri si affacciano solo con il tocco sottomisura di Espeche che finisce fuori. Il ritmo granata cresce col passare dei minuti e diventa assordante per l'ex Nolé & C. Ma la musica parte da lontano e Di Masi non deve certo abbassare il volume sui tentativi di Disanto, Madrrigali e Settembrini. Più pericoloso il colpo di testa di Luperini che sfiora la traversa.
Poi il sound giusto per il Pontedera arriva al 42', quando la Lucchese resta in 10 per l'espulsione di Degeri, che riceve la seconda ammonizione per un fallo a centrocampo su Luperini.
Nella ripresa Galderisi abbassa Lo Sicco in mezzo al campo per dare una mano a Mingazzini. Difficile contenere un Pontedera che inizia seriamente a fare la partita. Serve più sostanza a centrocampo e il tecnico la cerca inserendo il viareggino Pizza al posto di Forte. Senza una prima punta tocca a Ferretti e Pagano alternarsi nel ruolo di falso nueve. La squadra di Indiani intanto spinge, tiene una media da collezionista di calci d'angolo e proprio grazie all'ennesimo tiro dalla bandierina arriva il vantaggio. Al 56' Luperini concede il bis dopo il gol alla Casertana e segna l'1-0 risolvendo una mischia in area.
La rete del centrocampista pisano regala sicurezza ai granata, e anche qualche spazio in più per il contropiede. Serve una punta invece alla Lucchese e Galderisi gioca la carta Raicevic per cercare il pareggio. Ma il gioco rossonero è stonato. E l'inferiorità non aiuta. La partita diventa un monologo granata. Al 69' Di Masi deve alzare sopra la traversa uno spiovente pericoloso di Disanto. Sullo stesso calcio d'angolo i granata sfiorano il raddoppio, ancora con Luperini che di testa colpisce il palo. Indiani toglie Disanto e De Cenco e irrobustisce il centrocampo con Ceciarini, mentre per l'attacco libera la furia di Libertazzi.
E l'ex Novara al primo pallone toccato si inventa il raddoppio. Partendo dalla metà campo si trascina dietro tre avversari, scambia con Settembrini e infila Di Masi. Il 2-0 (e il suo primo gol in granata) è servito. La partita è chiusa, ma la Lucchese se ne va sbattendo la porta e finisce addirittura in 9 per l'espulsione di Raicevic. L'attaccante rifila una gomitata a Vettori. Rosso diretto.
La festa invece è solo granata.
Lorenzo Lazzerini
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