Il Tirreno

Pontedera

Arrighini-Arma gol Pisa torna al successo

di Antonio Scuglia
Arrighini-Arma gol Pisa torna al successo

Una rete per tempo e il Savona è battuto all’Arena: bene anche Caponi

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PISA. La premiata ditta Arrighini-Arma confeziona il 2-0 dei nerazzurri sul Savona: la sfida per il primato riparte da qui, seppure con una prova non brillantissima, anzi all'inizio molto opaca. Fra le altre big, ieri la Reggiana ha stravinto a Pistoia mentre il Teramo ha fatto 0-0 ad Ancona: la situazione vede un terzetto in testa (Ascoli, Reggiana e Teramo) a quota 41, il Pisa a 40 e L’Aquila a 37. L’Aquila gioca oggi con il Pontedera (e quindi il Pisa farà un tifo sfegatato per i granata), l’Ascoli sarà impegnato domani sera a San Marino: la partita dei binaconeri sarà meno faciel di quanto dica la classifica, perché il San Marino è sì ultimo e anche squadra-materasso in trasferta, ma in casa nelle ultime tre gare ha fatto un pareggio (Tuttocuoio ) e due vittorie (Reggiana e Pontedera). Per cui con un po’ di fortuna, in vetta potrebbe anche esserci un’ammucchiata clamorosa.

INIZIO DIESEL E SCOSSA. Ma torniamo alla gara di ieri dei nerazzurri. Dopo mezz'ora assolutamente deludente, in cui il 4-5-1 avversario (solo sulla carta 4-3-3) aveva irretito i nerazzurri, il Pisa passa alla prima occasione: Caponi - ottimo il suo impatto – batte una punizione sulla trequarti sinistra a sorpresa per Misuraca che non controlla bene ma riesce a crossare all'indietro; in piena area un malaccorto tocco di Carta, faccia alla sua porta, allunga la traiettoria verso il primo palo dove è appostato Arrighini che in scivolata sorprende Rossini.

Fino a quel momento il Pisa non riusciva a trovare il bandolo della matassa, sfruttando poco e male le fasce, ed anzi al 21' proprio gli ospiti avevano sfiorato il gol: Giorgione avanzava indisturbato sulla destra e rimetteva corto in mezzo dove Scappini tirava da pochi passi; Pelagotti toccava ma sulla palla irrompeva Frugoli che doveva solo toccarla per spedire in rete, ma incredibilmente sparava alto sulla pressione di Pellegrini.

SPIEGA MORRONE. «Quando si vince si è sempre contenti, - commenterà alla fine il capitano Morrone, - ma analizzando la partita c'è da riconoscere che i primi 25' abbiamo un po’ sofferto, il Savona era tutto dietro alla palla e sulla metà campo, ma la scossa l'abbiamo avuta dalla loro palla gol clamorosa».

All'inizio della ripresa però il Pisa mette il sigillo sulla gara: Arma dopo due minuti insacca su mischia ma l'arbitro annulla per fuorigioco, però la gioia del gol per il superbomber marocchino (14° centro in questo campionato) è rimandata di poco, perché al 10' Costa, servito da Misuraca, guadagna il fondo a sinistra e scodella in mezzo un pallone che passa sopra la testa del portiere e arriva ad Arma, che stacca altissimo per inzuccare in rete. Il resto della gara ha visto il Pisa controllare agevolmente la reazione avversaria, senza andare mai in affanno ed anzi tenendo benissimo il campo.

CAPONI E GIOVINCO. Nelle file nerazzurre (3-5-2) esordio di Caponi fin dal primo minuto, anche per la squalifica di Iori; coppia d'attacco Arma-Arrighini e per Floriano solo panchina. 4-3-3 per i liguri che dovevano difendere la posizione traballante di mister Aloisi. In panchina Giuseppe Giovinco, fino a 24 ore prima un giocatore del Pisa. Il transfer è arrivato molto velocemente, con molta preoccupazione per i tifosi nerazzurri perché Giovinco, che nel Pisa è sempre stato molto incostante, è un giocatore capace di colpire in qualsiasi momento. In effetti Giovinco è entrato davvero, ma a risultato acquisito, al 19' st, battendo tre corner insidiosissimi che però non hanno portato frutto.

Nel finale il Pisa è passato al 4-3-3 (o 3-4-3) con Floriano al posto di Caponi e poi con Finocchio al posto di Arrighini (che era diventato attaccante di destra); in pieno recupero Floriano sfiora anche il 3-0 con un sinistro al volo, ma sarebbe stato per i liguri un passivo immeritato.

ALOISI E L’ARENA. Ammette il tecnico del Savona Antonio Aloisi: «Abbiamo cercato limitare lo strapotere del Pisa, potevamo passare in vantaggio nella prima frazione e abbiamo tenuto il campo. Questa è la base da cui dobbiamo ripartire. Dobbiamo vedere chi avevamo davanti, il Pisa è una grande squadra, con grandi potenzialità. La promozione alla fine se la giocheranno Ascoli e Pisa».

Un cenno a parte per il pubblico. Non molto numeroso dato anche il tempo inclemente, ma generoso nell’incitare la squadra quando l’ha vista in difficoltà. Il bel calcio viene applaudito in tutto il mondo, il sostegno ai propri beniamini quando danno la sensazione di arrancare è qualcosa dal significato molto superiore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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