Il dolore
Ecco Alec Bolla, scopritore di talenti
Nel ruolo di scouting affiancherà il dg Giovannini. «Il Pontedera? Si vede la mano di Indiani, un grande allenatore»
PONTEDERA. Da giocatore ha messo insieme 340 presenze tra serie B, C1, C2 e serie D. I campionati vinti in carriera sono 8 e tra le maglie vestite ci sono quelle di piazze importanti: Pisa e Alessandria solo per citarne alcune. Alec Bolla oggi non corre più dietro alle caviglie degli avversari nel cerchio di centrocampo. Gli scarpini li ha appesi al chiodo, chiudendo tra i professionisti con l’Alessandria nella stagione 2009-2010.
Il calcio di Alec Bolla è cambiato: niente più calzettoni e pantaloncini, ma camicia bianca, valigetta e taccuino. Pronto ad appuntarsi i nomi di talenti in erba da far sbarcare, ora, alla corte di Paolo Indiani. Lavora a fianco di Paolo Giovannini già da alcuni giorni e si occupa del settore “scouting” del Pontedera. Bolla avrà dunque il compito di visionare giovani calciatori, selezionando quelli potenzialmente pronti a calcare il sintetico del Mannucci.
Cosa ha portato Alec Bolla in Valdera?
«Volevo collaborare con Paolo Giovannini. Credo che sia il miglior direttore generale della Lega Pro. Mi sono messo in contatto con lui, chiedendogli se avrebbe potuto prendermi sotto la sua ala, visto che da poco ho finito il corso a Coverciano per diventare direttore sportivo».
Quali i suoi compiti?
«Guarderò molte partite, per la maggior parte di giovani. Sarò agli ordini di Giovannini, con umiltà e voglia di imparare. Sono stato con lui all’Atahotel di Milano nei giorni scorsi, sede del calciomercato. È stato emozionante».
Ha già visto il Pontedera all’opera?
«Si, ho assistito alle partite contro Ancona, in campionato, e Casertana, in Coppa. Mi sono divertito, ho visto giocare a calcio e metterci grinta e determinazione. Si vede la mano di Indiani, grande allenatore. Ricordo ancora quando ero a San Marino e lui a Massa, nell’anno in cui vinse il campionato. Prendemmo una scoppola clamorosa».
È stato con Giovannini all’Atahotel. Ha assistito all’affare Grassi? Che idea si è fatto della trattativa, da futuro dirigente, e della scelta di “Gigio” visto il suo recente passato da giocatore?
«La cessione è stata portata avanti con grande professionalità da Giovannini, che ha saputo monetizzare in maniera importante. Il giocatore ha avuto una grande opportunità, va capito. Per quello che ho visto negli ultimi due match, comunque, chi ha preso il suo posto non fa rimpiangere. In molti anni di calcio ho capito che la forza del gruppo ha sempre la meglio sul singolo».
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
