Sicurezza
Cori razzisti a Konate, multa al Prato
Il difensore Colombini rinnova e carica i suoi in vista di Ascoli
PONTE A EGOLA. I 5.000 euro di multa al Prato perché «propri sostenitori sulle tribune del Mannucci intonavano, durante la gara, cori inneggianti alla discriminazione razziale verso un calciatore di colore della squadra avversaria che era a terra dopo aver subito un fallo» non intaccano per niente la voglia di allenarsi del Tuttocuoio. E lo stesso giocatore Konate, preso di mira dai tifosi avversari non sembra prendersela più di tanto stando a vedere come si muove nella seduta di ieri pomeriggio sotto gli occhi di mister Alvini.
Anzi, preferisce non tornare sull’episodio e così il resto dei compagni. Di sicuro per il Tuttocuoio non è un momento felice, per quanto riguarda i risultati, come testimonia i 2 punti guadagnati nelle ultime quattro partite. Per Francesco Colombini, invece è un periodo ricco di soddisfazioni: il biondo difensore classe '93 ha superato le 100 presenze con la maglia del Tuttocuoio e ha appena firmato il rinnovo del contratto con la società presieduta da Andrea Dolfi.
«A Ponte a Egola sto benissimo, non mi hanno mai fatto mancare nulla. Ho sempre avuto attestati di stima da parte della società, anche nei momenti più difficili». Forse proprio la scorsa stagione in Seconda Divisione hai vissuto il periodo peggiore? «Ho fatto 15 presenze soltanto, subentrando ai compagni, non ero contento ma era normale perché giocava chi meritava di più».
Quest'anno invece ti sei conquistato la maglia da titolare «Ho lavorato molto nel ritiro, e mi sono fatto trovare pronto, ringrazio il mister per la fiducia». Il Tuttocuoio in questo inizio di 2015 sta raccogliendo meno di quello che merita: col Prato potevano arrivare i 3 punti: «La partita l'ho seguita in tribuna perché squalificato: abbiamo dominato, dopo il gol di Colombo sono stati colpiti due pali. Purtroppo nella ripresa è arrivato il pareggio. Quando hai le partite in mano, e le domini purtroppo può capitare di essere beffati».
E domenica un appuntamento speciale al Del Duca di Ascoli: «È una partita che dà motivazioni da sola: affrontiamo la leader in uno stadio suggestivo come il Del Duca».
Stefano Scarpetti
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