Sicurezza
Guetta, la voce viola dovrà imparare a parlare con l’accento pisano
Ufficiale il forfait con Radio Blu e Radio Sportiva. La sua creazione Pentasport passa dal prossimo 30 giugno a Radio Bruno Toscana
PONTE A EGOLA. Per i tifosi viola il suo urlo è qualcosa di inconfondibile. Un ruggito di gioia e di agonismo sparato via radio ad ogni rete della Fiorentina. Il marchio di fabbrica di una carriera giornalistica e radiofonica da sempre votata alla maglia viola. Una carriera, quella di David Guetta, che dalla prossima estate si legherà in qualche modo alla terra pisana, più precisamente a Ponte a Egola, dove ha sede l’emittente radiofonica Radio Bruno Toscana.
È notizia di questi giorni, infatti, la fine del matrimonio storico tra Guetta e Radio Blu, l’emittente pratese dell’editore pisano Loriano Bessi dove il radiocronista viola continuerà a lavorare fino al 30 giugno. Dopo quella data, le trasmissioni sportive legate alla Fiorentina, dal seguitissimo Pentasport fino al programma Viola nel Cuore, passeranno in blocco sulle frequenze di Radio Bruno. David Guetta porterà con sé sulle nuove frequenze l’intera redazione del Pentasport (in tutto 12 giornalisti). Una notizia resa pubblica lunedì sera ma che Il Tirreno aveva già anticipato all’inizio di dicembre. Notizia che Guetta, tuttavia, preferisce per adesso non commentare: «Chiedetemi quello che volete ma non fatemi dire su quale radio andremo», precisa appena ci risponde al telefono. «È un fatto di rispetto verso la famiglia Bessi – ci spiega – alla quale devo veramente molto di ciò che ho fatto, soprattutto per la disponibilità e la libertà che mi hanno sempre accordato in questi anni. Fino a giugno lavorerò ancora con loro. Non mi sembra giusto mettermi a parlare di quello che andrò a fare dopo».
Una rottura senza rancori, quindi, quella con Radio Blu e con Radio Sportiva. «Una scelta che è maturata tutta negli ultimi mesi – aggiunge Guetta –. Non c’è rammarico, però, in questo momento. Prevale di più l’entusiasmo per le nuove sfide che mi attendono».
Una sfida che andrà avanti sotto un marchio, quello di Radio Bruno Toscana, erede della storica Radio Quattro che proprio in terra pisana ha piantato le radici di un successo proiettato in una dimensione regionale. «Non credo – ci risponde Guetta – che questo possa essere una smacco per l’orgoglio fiorentino Anzi, posso annunciare che in futuro ci sarà ancora più fiorentinità, forse più di quanta ce n’è stata fino ad ora».
I giornalisti del Pentasport, infatti, non dovranno “prendere casa” a Ponte a Egola: il network Radio Bruno metterà loro a disposizione una seconda sede proprio a Firenze, in via Aretina, non lontano dallo stadio Franchi. Resta in sospeso, al momento, la sorte dei diritti per le radiocronache in esclusiva: la società viola ha indetto il bando al quale Radio Bruno ha ovviamente partecipato. «La scelta spetta alla società – dice Guetta – anche se posso garantire che quando giocherà la Fiorentina sicuramente non starò zitto. Incombe ancora la minaccia della mia voce». Una voce che ormai ha accompagnato intere generazioni di tifosi, a partire dal settembre del ’79, «quando presi il mio primo stipendio a Radio Blu – ricorda Guetta –, 100mila lire al mese che all’epoca, a 19 anni, mi sembravano tantissime». Da allora sono stati tanti i momenti indimenticabili, nel bene e nel male, che i tifosi viola hanno vissuto insieme alla sua voce. «Non credo di poter essere identificato con la Fiorentina – afferma –, Se non ci fossi stato io ci sarebbe stato qualcun altro; l’unica cosa che mi riconosco è quella di aver iniziato per primo a fare le trasferte. Da allora il mondo delle radio è cambiato profondamente, ma credo abbia mantenuto quella artigianalità che ancora le rende una fucina di idee».
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