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Pontedera

L’aria del Titano fa male Pontedera irriconoscibile

di Tommaso Silvi
L’aria del Titano fa male Pontedera irriconoscibile

Pesante passivo all’Olimpico di San Marino per la truppa di mister Indiani Il 2015 è iniziato davvero male e si avvicina la zona calda della graduatoria

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SAN MARINO. La maglia di Caio Secco è pulita. Così come il magazziniere l’ha appoggiata al suo posto prima del match. Nessuna macchia d’erba. L’unica volta che ha dovuto strusciare sul terreno, infatti, è stata al 67’ sul destro dalla distanza di Galli. Tentativo finito debolmente a lato. Più che un tuffo vero e proprio, quello del portiere del San Marino ieri all’esordio dopo il trasferimento dal Crotone, è un modo per controllare da vicino la sfera mentre scavalca la linea di fondo. Sta tutta qui la prestazione del Pontedera. La lavanderia dei padroni di casa ringrazia.

Settimana difficile. Sono stati 7 giorni interminabili quelli che hanno accompagnato i granata verso la sfida di San Marino. Dopo il successo contro la Spal e la sfuriata di mister Paolo Indiani all'indirizzo della stampa, rea secondo il tecnico di aver ingigantito in maniera spropositata la gravità del ko interno col Santarcangelo, erano tornati i sorrisi e l’entusiasmo. Poi la partenza di Emanuele Allegra nel pomeriggio di lunedì. All’improvviso: direzione Sud Tirol, sotto la guida di Adolfo Sormani, tecnico che lo allenava ai tempi della Primavera del Napoli. Nel frattempo il mal di pancia di Cesaretti, che si accorge del rischio di vedere il suo minutaggio calare drasticamente e inizia a chiedere di essere mandato in prestito. Manca solo l’ufficialità per il passaggio al Barletta.

La ciliegina sulla torta però arriva alla vigilia della trasferta estera in casa dell’ultima in classifica. Simone Della Latta venerdì mattina in 3 ore prima risolve il contratto biennale col Pontedera nell’incredulità generale e il pomeriggio è già in campo ad allenarsi con il Grosseto. Se a tutto questo si somma il continuo vortice di indiscrezioni che avvicinano il nome di capitan Caponi al Pisa, si può ipotizzare che il calcio giocato non sia stato proprio l’unico argomento al centro dell’attenzione nello spogliatoio del Mannucci. E l’atteggiamento confuso, disordinato e a tratti nervoso dei granata non aiuta a pensarla diversamente.

Senatori sottotono. Vettori non ce la fa. Un attacco febbrile lo costringe a letto poco prima del fischio d’inizio. Una tegola per mister Indiani, che in extremis cambia modulo: 3-4-2-1 con Videtta, Redolfi e Polvani in retroguardia. A centrocampo Caponi e Settembrini a fare legna, supportati esternamente da Luperini e Galli. Cabina di regia al tandem Grassi-Disanto alle spalle del “puntero” Libertazzi.

Ti aspetti un Pontedera aggressivo nelle prime battute, come da Dna, e invece il pallone gira con lentezza, spesso alzato da entrambe le parti creando un antipatico susseguirsi di spioventi. E i senatori Caponi e Grassi non fanno di meglio. Il n.8 corre ma non è nel vivo dell’azione; “Gigio” fatica a trovare lo spunto vincente e si ritrova spesso con la palla fra i piedi troppo lontano dalla porta. Lì dove è più facile marcarlo e limitarne la pericolosità. Nel secondo tempo l’1-2 Sammarinese tra il 57’ e il 59’ porta Indiani a togliere Polvani per Cesaretti. Si cambia ancora: 4-2-3-1 con Disanto, Grassi e Cesaretti alle spalle di Libertazzi. Sulla carta il potenziale offensivo è notevole. La realtà dice che l’unico tiro in porta lo produce Galli, tra l’altro espulso a fine gara per un accenno di rissa con Bationo. All’86’ Sensi fa addirittura tris spiazzando Cardelli dagli undici metri.

Giovannini non perdona. Il tono di voce la dice lunga sullo stato d’animo del dg Paolo Giovannini dopo il 90’. «Il primo tempo è stato equilibrato anche se non abbiamo fatto grandi cose, ma la ripresa è stata totalmente da cancellare. Non c’è stata reazione al doppio svantaggio, non era mai successo».

Gli avvicendamenti di mercato possono aver giocato un brutto scherzo nella testa dei giocatori? «A mio avviso no, non ho notato niente che lo possa far pensare. Dobbiamo solo cancellare questa giornata – chiude Giovannini – e prepararci al meglio in vista del prossimo impegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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