Attenzione
di LORENZO lazzerini
6 CARDELLI Il portierino è quello che ha meno colpe nella disfatta di San Marino. Due gol li incassa su rigore e sulla sventagliata al volo di Coto che regala il vantaggio ai padroni di casa resta...
6 CARDELLI Il portierino è quello che ha meno colpe nella disfatta di San Marino. Due gol li incassa su rigore e sulla sventagliata al volo di Coto che regala il vantaggio ai padroni di casa resta sbigottito.
5.5 LUPERINI Parte da esterno destro e nel primo tempo è tra i più presenti nella manovra offensiva. Spesso va a dare sostegno alle punte e pressa continuamente nella trequarti avversaria. Qualche scivolone di troppo (urge un cambio tacchetti), ma nella ripresa si eclissa come i suoi compagni.
4 GALLI La prestazione negativa ci può stare. Ingiustificabile invece lo scatto di nervosismo nei minuti di recupero che gli costa l'espulsione insieme a Bationo. Va bene che è il 93' e ormai la frittata è fatta. Ma tra 6 giorni al Mannucci arriva l'Ancona e Indiani dovrà fare a meno di una pedina preziosa. Per il resto alterna buone discese sulla sinistra (compreso l'unico tiro in porta del secondo tempo) a giocate meno brillanti.
5.5 VIDETTA All'esordio da titolare l'ex Carrarese è quello che commette meno errori dietro. Quando Sensi alza il ritmo fa comunque fatica e quando c'è da impostare non è che vada tanto per il sottile. Una pallonata e via. Finché si pareggi ci si può anche stare, ma dopo...
4.5 REDOLFI La febbre mette ko Vettori a meno di 24 ore dalla partita. Così tocca all'ex Como prendere in mano la difesa. Nel primo tempo se la cava bene e non ci si può aspettare che il secondo sia così drammatico. In una deviazione aerea nel tentativo di anticipare La Mantia serve a Coto la palla dell'1-0. E pochi secondi dopo commette il fallo da rigore su La Mantia che chiude la partita.
5 POLVANI Nel primo tempo rischia poco e l'esordio da titolare nei prof non è poi così male. Sulla rete del vantaggio sammarinese invece si fa anticipare da Coto. Ed è l'errore che segna la sua partita. Indiani lo sacrifica in nome di una soluzione più offensiva.
5Cesaretti: Avrà anche le valigie in mano, ma sembra che non sia salito nemmeno sul pullman per San Marino. Entra come esterno (al 66’) d'attacco nel 4-2-3-1 dopo il doppio ko e a parte un paio di percussioni non combina niente.
5.5 DISANTO Nel primo tempo è l'unico che sembra avere il piede caldo per combinare qualcosa. Gli unici tentativi verso la porta di Caio Secco sono i suoi e si ritrova servita sui piedi anche una comoda palla che però non sfrutta. Nel secondo tempo sparisce.
Gori: s.v. Un peccato che l'esordio nei professionisti dell'ex Siena arrivi proprio nel sabato più nero del campionato granata.
5.5 CAPONI Si trova Grassi come compagno improvvisato di centrocampo e in tandem prova a dare il via ad azioni d'attacco che però si rivelano poco incisive. Finchè la baracca regge gestisce il gioco davanti la difesa. Poi i due gol presi in due minuti tagliano le gambe anche al capitano.
5 LIBERTAZZI L'augurio è davvero quello che debba ancora trovare la condizione migliore dopo il lungo periodo di inattività. Perché questo non è certo l'attaccante che si aspettava il popolo granata. Non solo non calcia mai in porta. Ma vede pochissimo anche il pallone. Ha due attenuanti: i rifornimenti scarseggiano ed è troppo isolato rispetto ai movimenti di Disanto. Un passo indietro rispetto alla partita con la Spal.
5.5 GRASSI Bartolomei è squalificato, Della Latta ha salutato tutti e così tocca a “Gigio” sacrificarsi nel ruolo di interno di centrocampo. Ma dopo i primi tocchi si vede subito che gioca troppo lontano dalla porta. Il suo piede incantato non produce pericoli. Se Grassi avesse segnato a Caio Secco ci sarebbe stato da divertirsi. Ma neanche quando viene avanzato nel 4-2-3-1 riesce a spostare la bilancia.
5.5 SETTEMBRINI All'andata aveva segnato al San Marino. Al ritorno va solo a folate. Come il vento che spazza lo stadio all'ombra del Titano. Le sue progressioni palla al piede sono le iniziative più lodevoli in una giornata da dimenticare. Ma per un centrocampo decimato dalle assenze è troppo poco.
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