Sicurezza
Disanto si è sbloccato in casa con Libertazzi una coppia perfetta
Il bomber: «Volevo segnare ed è stata una grande gioia, per me e anche per il mister che mi dà fiducia È un anno importante. Vengo dalla serie D ed ho faticato tanto ad adattarmi ai ritmi della Lega Pro»
PONTEDERA. A 6 mesi dall’arrivo in granata ha firmato il primo sigillo nello stadio di casa. Francesco Disanto lo ha fatto nel migliore dei modi. Serpentina e destro a giro chirurgico, imparabile per Menegatti e letale per la Spal. In trasferta l’attaccante ’94, ex Arezzo, era andato in gol il 6 dicembre scorso in casa del Pro Piacenza.
«Volevo segnare. È stata una grande gioia per tutti. Per me, per i tifosi, per il mister che mi ha dato fiducia. Personalmente è un anno importantissimo: vengo dalla serie D, ho faticato ad adattarmi ai ritmi della Legapro. Spero di segnare ancora e soprattutto di continuare a giocare. Perché è inutile negarlo: più un giocatore viene utilizzato e più è contento». Non si nasconde dietro a frasi di circostanza. Disanto sceglie la via della sincerità e la mantiene anche quando parla del match vinto contro gli Estensi. «Meritavamo di vincere. Abbiamo interpretato bene la gara e nel finale siamo stati bravi a difenderci. Siamo riusciti ad avere la meglio su una squadra a inizio campionato candidata alla vittoria finale. Per noi è stato un gran risultato».
Parole che richiamano allo sfogo di mister Paolo Indiani dopo il 90’. «Non siamo il Pisa. Se fossimo quint’ultimi dovremmo festeggiare. Qualcuno si è abituato troppo bene», ha detto puntando il dito contro la stampa. «Il mister è stato sincero. L’obiettivo è senza dubbio la salvezza. E per raggiungerla – spiega Disanto – dobbiamo vincere e se lo facciamo giocando bene non vuol dire che le ambizioni cambiano. Credo che tutte le squadre, anche quelle che puntano alla promozione, debbano avere come primo obiettivo la permanenza in categoria. È la base su cui costruire il resto della stagione».
Anche perché il cammino è molto lungo. «Non basteranno 45 punti per festeggiare. C’è grande equilibrio, sarà un finale avvincente sia nell’alta che nella bassa classifica». Zone calde da cui il Pontedera si è momentaneamente allontanato anche grazie all’intesa tra Disanto e Libertazzi. Goleador e assist-man alla prima uscita in tandem. «In settimana scorsa, dal giorno in cui abbiamo capito che saremo scesi in campo, Alberto mi ha parlato, rassicurandomi. Mi trovo bene con lui, è un ragazzo eccezionale e sono sicuro che ci aiuterà molto».
Tommaso Silvi
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