Sicurezza
Il Pisa soffre a Teramo ma sfiora il blitz: 1-1
Pelagotti para un rigore, paura nel finale per un incidente a Iori
PISA. Termina in parità il big match fra la seconda e la terza in classifica apre la prima gara del girone di ritorno nel girone B di Lega Pro. Con un Pisa pericoloso quando si spinge in avanti, ma soggetto a troppi sbandamenti quando deve difendersi tanto che alla fine i biancorossi recrimineranno per un rigore parato dal solito Pelagotti (però era stato concesso per un fallo commesso fuori area), un gol annullato a Donnarumma e ben due traverse di Lapadula.
Paci titolare dal primo minuto in casa nerazzurra, Lapadula-Donnarumma la coppia d'attacco degli abruzzesi.
Gara vivace sul veloce sintetico del “Bonolis”, e con diverse emozioni già dall’8’, quando un’uscita sbagliata di Pelagotti su cross di Masullo dalla trequarti sinistra dell’attacco teramano consente a Lapadula di anticipare di testa il portiere del Pisa, ma la palla termina sopra la traversa.
Il Pisa replica al 18’ (cross teso di Mandorlini, Frediani non controlla) e al 20’ (contropiede di Floriano, 4 attaccanti contro 3 difensori ma l’ex Barletta non passa la palla e alla fine la perde).
Al 28’ gol annullato a Donnarumma. Punizione di Di Paolantonio a incrociare, sul palo di destra sbuca l’attaccante e insacca ma il suo compagno Scipioni aveva commesso fallo su un difensore per fargli arrivare la palla. Al 35’ Cenciarelli si tuffa in area ma l’arbitro non abbocca.
Pisa ancora pericoloso al 37’: cross da destra di Frediani a mezza altezza, sul primo palo Arma di destro anticipa Caidi e Speranza e sfiora il palo.
Poi è solo Teramo. Al 39’ tre tiri in 40” in area piccola su una maximischia: Lapadula colpisce la traversa da due passi. Alla fine sventa Pelagotti in angolo. E un minuto dopo penalty per gli abruzzesi (Mandorlini aggancia Scipioni servito da Lapadula). Donnarumma si porta sul dischetto e tira alla destra di Pelagotti, che si distende in tuffo e respinge.
E' il quinto rigore stagionale (su sei) sventato dal Pisa, il quarto firmato Pelagotti. Le immagini tv mostrano chiaramente che il fallo di Mandorlini su Scipioni avviene fuori area, ma l'arbitro Fiore ovviamente non può disporre di esse. I giocatori del Pisa avevano lungamente ma vanamente cercato di farlo parlare con il guardalinee Bernabei, in linea con l'azione. Racconta il portiere: «E’ andata bene e sono contento per la parata. Avevo un po’ di nausea nel riscaldamento, ma la scelta è stata di giocare. In settimana avevo studiato i rigiro di Donnarumma. Nell'azione del gol siamo stati un po’ sfortunati perché la palla é andata proprio sulla testa dell'attaccante. Comunque siamo stati bravi a prendere questo punto in un campo difficile. Il mercato? Ho avuto chiamate dalla B ma sto qua al 100% e voglio vincere il campionato col Pisa».
Nella ripresa il Teramo rallenta, il Pisa si fa più intraprendente e al 27’ passa con Arma: grande giocata di Misuraca che ruba palla sulla trequarti avversaria e apre sulla sinistra per Costa, la freccia nerazzurra avanza e dall'altezza del lato corto serve Arma in area. Il tocco sotto misura del bomber marocchino non lascia scampo a Tonti: è il suo tredicesimo centro.
Ma la gioia della possibile vittoria non dura molto. Vivarini butta nella mischia Di Martteo e Bucchi; al 32’ Arma sbaglia mira di testa davanti a Tonti, il Teramo si riscuote e al 33’ Lapadula sfiora il pari con un violento destro che, deviato dal corpo di Sini, si stampa sulla traversa e poi rimbalza in campo, e due minuti dopo proprio Di Matteo e Bucchi confezionano l’1-1. Il primo è autore infatti del pregevole assist da sinistra, dopo essersi bevuto Frediani, che il secondo sfrutta al meglio di testa dalla breve distanza.
Paura al 90’, ma non per il risultato: violento scontro in area nerazzurra fra Di Matteo e Iori, quest’ultimo si accascia al suolo, perde anche i sensi per qualche istante ed esce dal campo in barella. Per lui un viaggio in ospedale a Teramo per controlli, accompagnato dal medico Pallini e dal ds Tomei, gli esami e poi, in serata, il rientro a casa. «Ha avuto un trauma simile a un incidente stradal», spiegava a fine gara il team manager Silvestri.
Dirà a fine gara Marco Piccioni, vice di Braglia (che non si presenta in sala stampa per un malessere: è stato anche colpito da una monetina all’uscita dal campo, ma senza conseguenze): «Abbiamo disputato 35 minuti da ottima squadra, ma poi abbiamo rischiato qualcosa. Dobbiamo migliorare nelle partite casalinghe».
Braglia fra l’altro proprio ieri ha festeggiato i 60 anni; auguri!
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