La manifestazione
Grassi e Cesaretti, un pomeriggio da... tifosi
I due giocatori non sono disponibili e seguiranno il match dei compagni dalla gradinata del Mannucci
PONTEDERA. Prenderanno posto in gradinata. Tra cori, sciarpe e bandiere. Luigi Grassi e Christian Cesaretti non potranno essere sul terreno di gioco, ma seguiranno il match in mezzo agli ultras. Il fantasista deve scontare il turno di squalifica in seguito alla quarta ammonizione stagionale rimediata al 93’ del match col Santarcangelo per una presunta simulazione, mentre l’ex Frosinone deve ancora riprendersi dal duro scontro con il portiere dei romagnoli Nardi, che gli ha causato alcune emorragie sottopleuriche all’altezza dei polmoni e una contrattura al collo. Il tifo per i compagni però non mancherà e arriverà dal settore più caldo dello stadio Ettore Mannucci di Pontedera. Li dove stanno i fedelissimi che martedì, nonostante la bruciante sconfitta casalinga, al termine del match si sono diretti all’esterno degli spogliatoi per incitare i giocatori. Dopo la doccia alcuni di loro, anche mister Paolo Indiani, si sono fermati a parlare con i tifosi, che si sono detti vicini alla squadra nonostante il periodo poco brillante in termini di risultati. «Mentre facevamo la doccia li sentivamo cantare. È stato un bellissimo gesto, difficile da vedere in altre piazze. Il rapporto con la tifoseria in questi anni è sempre stato ottimo. Ci hanno sostenuto ovunque e hanno dimostrato la loro vicinanza in ogni occasione», dice “Gigio” Grassi. Entusiasmo palpabile in gradinata nonostante i ko contro Teramo e Santarcangelo. In vista del match odierno, infatti, gli ultras hanno tappezzato il centro città di volantini per chiamare a raccolta la città. “Sciarpa al collo e tifa!” è il motto scritto nero su bianco. Invito che seguiranno alla lettera anche due insoliti tifosi come Grassi e Cesaretti, abituati a destreggiarsi sul rettangolo di gioco. Per chi ancora non avesse acquistato il biglietto è possibile farlo oggi alla biglietteria dello stadio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 fino al fischio iniziale della gara. (t.s.)
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