Sicurezza
Disanto e Libertazzi, la strana coppia
Pontedera, un tandem inedito in prima linea dall’inizio, così Indiani prova a scardinare la difesa della Spal
PONTEDERA. Una strana coppia per tornare a vincere tra le mura di casa. Brevilineo, scattante, funambolo il primo. Fisicato, arrivato da poco a Pontedera e rapace d’area di rigore in cerca della migliore condizione dopo un lungo periodo in panchina il secondo.
A fare male alle Spal dovranno pensarci Disanto e Libertazzi. È quanto è emerso dalla rifinitura di ieri, quando il tecnico dei granata, come di consueto, ha provato la formazione titolare. E se fino al centrocampo i dubbi erano pochi, in attacco la scelta del tandem titolare rappresentava un vero e proprio punto interrogativo. Senza Grassi squalificato e Cesaretti in fase di guarigione dopo il tremendo colpo ricevuto martedì col Santarcangelo c’erano comunque tre soluzioni possibili. Perché Simone Della Latta ormai è da considerarsi a tutti gli effetti un uomo d’attacco e la sua presenza dal 1’ come accaduto nel giorno dell’Epifania era un’ipotesi tutt’altro che campata in aria. Disanto-Della Latta, Della Latta-Libertazzi o Disanto-Libertazzi.
Erano queste le possibilità. Il rebus è stato risolto da Indiani concedendo una chance all’attaccante arrivato 9 giorni fa dal Novara, affiancato dal piccoletto ex Arezzo. Fantasia a sostegno della fisicità. Con Della Latta comunque pronto a subentrare a partita in corso, visto che difficilmente Libertazzi riuscirà a correre per 90’. Accantonato dunque, per il momento, il 4-3-1-2 che ha aperto il 2015 granata. Mancano gli uomini per farlo e in una situazione di emergenza meglio ricorrere a un sistema di gioco che la squadra mastica con facilità come il 3-5-2.
Tra i pali fiducia rinnovata a Daniele Cardelli, protetto dal terzetto composto da Redolfi, Vettori e Gasbarro. La febbre ha definitivamente abbandonato capitan Caponi in settimana, consentendogli di allenarsi con regolarità. Sarà ancora lui a vigilare nella parte centrale del campo, supportato da Bartolomei e Settembrini. Dopo il quarto d’ora giocato martedì Luperini parte titolare sulla corsia esterna di destra, con Galli dalla parte opposta. Più offensivo, almeno nella disposizione, l’atteggiamento degli Estensi guidati in panchina da Leonardo Semplici, subentrato a Oscar Brevi l’8 dicembre scorso. 4-3-3 a trazione anteriore con Di Quinzio, recuperato in extremis da un problema muscolare al quadricipite, Fioretti e Finotto a occupare il raggio d’azione avanzato. Alle loro spalle Gentile, Togni, ex seria A con la maglia del Pescara, e Landi.
In difesa Gasparetto e Silvestri a fare i centrali davanti al numero 1 Menegatti. Lazzari a destra e Giani a sinistra i terzini. «La loro posizione di classifica non rispecchia il valore della rosa. Hanno giocatori con curriculum importanti , ma probabilmente non sono riusciti a trovare l’amalgama giusto. Il cambio di allenatore potrebbe non essere stato digerito dalla squadra. Di sicuro avranno una gran voglia di vincere. Come noi».
A parlare è Federico Vettori: il più vecchio in campo con i suoi 32 anni. Una vita passata al centro della difesa e ora il compito di guidare un reparto con tanti giovani. Come Redolfi, con il quale ha disputato una buona partita martedì nell’inedita linea a 4. «Abbiamo fatto molto bene. Nemmeno noi ci aspettavamo un’intesa del genere e invece siamo stati bravi ad eseguire i movimenti in maniera corretta. Peccato per la rete subita: poteva starci il fallo su Redolfi a inizio azione». Feeling che dovrà essere confermato con la Spal, questa volta nel già collaudato pacchetto a 3. «Giochiamo uno scontro diretto, perché entrambi dobbiamo vincere per allontanarci dalla zona calda della classifica. Sono sicuro che nelle prossime giornate scaleranno posizioni, ma al momento non possono permettersi passi falsi».
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