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Cesaretti non ce la fa il medico sociale blocca l’attaccante

di Tommaso Silvi
Cesaretti non ce la fa il medico sociale blocca l’attaccante

«Emorragie sottopleuriche a causa della forte contusione» Con Grassi squalificato via libera alla coppia Disanto-Libertazzi

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PONTEDERA. È iniziato con una sconfitta il 2015 del Pontedera. Lo stop casalingo subìto nel giorno dell’Epifania ad opera del Santarcangelo ha battezzato nel peggiore dei modi il nuovo anno. Il calendario della Lega Pro però mette sul piatto d’argento la possibilità di rifarsi immediatamente. Domani, alle 17, nell’incontro casalingo contro la Spal. Serve una vittoria a Caponi e compagni: per allontanare la zona pericolosa della classifica, per ritrovare entusiasmo e per non perdere definitivamente il feeling vincente con il rettangolo verde dell’Ettore Mannucci. Il 4-3-3 proposto da Paolo Indiani appena 3 giorni fa rischia di passare già in archivio e il motivo non sta tanto in una bocciatura tattica, quanto dalle notizie che arrivano dall’infermeria.

A cominciare da Christian Cesaretti. L’ex Frosinone, infatti, non ci sarà con gli estensi. Lo conferma il medico sociale dei granata Ezio Giunti, che scongiura il recupero-lampo. «Non credo che sia assolutamente il caso di schierarlo con la Spal. La forte contusione rimediata martedì all’altezza del polmone gli ha causato alcune emorragie sottopleuriche, che vanno a sommarsi al colpo di frusta accusato in seguito al colpo ricevuto. Il ragazzo ha voglia di giocare, va capito, ma non ci sono le condizioni».

Senza Cesaretti e orfano di Grassi, squalificato, il reparto offensivo potrebbe essere affidato alla coppia Disanto-Libertazzi. Ma il centravanti arrivato a Capodanno dal Novara dopo una prima parte di stagione passata in panchina è in grado di giocare per 90'? « Fisicamente è eccezionale. Ha le caratteristiche del 400metrista, può fare affidamento su una struttura fisica importante. L’ho osservato nell’amichevole del 3 gennaio e mi è sembrato che abbia reagito bene. Una partita intera richiede uno sforzo notevole, che non sono ancora in grado di dire con certezza se Libertazzi può sopportare».

L’alternativa sarebbe stata Filippo Maria Scardina. Condizionale più che mai obbligatorio, visto che dopo lo stop alla seconda giornata di campionato per un'infiammazione al tallone, sulle condizioni fisiche della punta classe ’92 scuola Roma è calato un velo di mistero. «Ha una fastidiosa infiammazione al tallone – spiega ancora Giunti – che non hai mai smesso di procuragli dolore. Sta iniziando a correre in questi giorni, ma un giocatore della sua stazza prima di ritrovare la forma fisica deve attendere come minimo un mese». Dall’attacco alla difesa, dove si attende il rientro di Saverio Madrigali, out dal 9 novembre scorso per l’infortunio al bicipite femorale destro. La speranza era di vederlo in campo domani, ma anche lui con tutta probabilità non sarà della partita. «Ha riportato una lesione muscolare tra il primo e il secondo grado. È stato seguito dallo staff medico della Fiorentina ma il suo corpo non lo aiuta nel recupero. Non penso proprio che al momento sia in grado di giocare».

Tutto ok invece per Gianluca Romiti e Emanuele Allegra. «Allegra va regolarmente in panchina dalla gara di Piacenza ed è completamente ristabilito, mentre Romiti sta bene ma non è ancora al top», chiude il medico sociale del Pontedera. Doppio avversario dunque per mister Indiani: la Spal e un’infermeria che non ne vuole sapere di svuotarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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