La manifestazione
Cambio di modulo per il Pontedera: si passa al 4-3-1-2
Indiani brinda al ritorno in gruppo di Grassi, Madrigali e Bartolomei. Della Latta favorito su Libertazzi
PONTEDERA. Nel giorno dell'Epifania va in scena l'ultima partita del girone di andata. E allo stesso tempo la prima del 2015. Quella che potrebbe davvero scrivere un nuovo inizio per il campionato del Pontedera. Alle 15 i granata ospitano il Santarcangelo, che arriva al “Mannucci” ancora a secco di vittorie in trasferta e al terzultimo posto in classifica. Ma per evitare di trovare una calza piena di carbone servirà il Pontedera delle grandi occasioni. «Guai a sottovalutare l'avversario – avverte il viceallenatore Ivan Maraia – sarebbe l'errore più grosso. Il Santarcangelo ha vinto l'ultima partita contro il Prato prima della sosta e ad Ascoli ha perso immeritatamente. Sono una squadra in crescita e lotteranno fino alla fine per uscire dalla zona retrocessione».
Occhio ai gialloblù, dunque, ma in quanto a fame di punti anche il Pontedera non scherza. Nel mese di dicembre Caponi e compagni hanno messo insieme due pareggi e una sconfitta. Per non rischiare di scivolare verso i playout servono tre punti. E con una classifica così corta potrebbero anche equivalere a un avvicinamento ai playoff. «Il clima è sereno – prosegue Maraia – negli ultimi 10 giorni ci siamo allenati bene e la sosta ci ha permesso di recuperare diversi giocatori per noi fondamentali, come Madrigali, Bartolomei e Grassi. Quando si parla di incontri casalinghi poi difficilmente sbagliamo l'approccio. Se giochiamo con il solito atteggiamento sono convinto che faremo bene».
Ieri con l'apertura della sessione invernale di mercato è arrivata anche l'ufficialità delle cessioni di Ricci e Paparusso. Il portiere è tornato all'Empoli, che l'ha girato alla Pistoiese, mentre l'esterno sinistro è passato in prestito al Grosseto. Sul fronte degli acquisti invece sono arrivati Alberto Libertazzi in prestito dal Novara e il portiere Francesco Anacoura dalla Juventus. Ma la vera novità del 2015 potrebbe essere il cambio di modulo. Stop al dogma del 3-5-2 e avanti con un 4-3-1-2 già schierato molte volte a gara in corso. «Ma un conto è provarlo negli ultimi 20' – premette Maraia – un altro usarlo fin dal primo minuto. È una possibilità».
Lo schieramento che ora vede in Cardelli il portiere titolare sarebbe con la difesa a 4 composta da Galli, Redolfi, Vettori e Gasbarro, con Madrigali come alternativa. A centrocampo Caponi ha recuperato dall'influenza e giocherà insieme a Bartolomei e Settembrini. Grassi farà il trequartista con Cesaretti seconda punta e uno tra Della Latta e Libertazzi.
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