Il Tirreno

Pontedera

La festa dei 170 baby del Romaiano

La festa dei 170 baby del Romaiano

Una delle migliori scuole calcio della provincia ha presentato allievi e sponsor

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SAN MINIATO. Festone della società calcistica giovanile Romaiano, per la presentazione delle squadre e dello sponsor ufficiale alla palestra Luciano Mannucci di Ponte a Egola. Il tradizionale appuntamento annuale è in voga dal 1986. Racconta il dirigente Renzo Carrai: «Una serata divertente con 170 bambini schierati come tanti soldatini ma sorridenti e orgogliosi di farsi ammirare dal numeroso pubblico. I complimenti alla società Romaiano, che riesce a portare avanti il progetto scuola calcio e giovanile da così tanto tempo, senza tentennamenti. Ha fatto piacere sentirsi dire ancora una volta che la scuola calcio di Romaiano è una delle migliori della provincia».

Al microfono, con interventi brevi ma significativi, Angiolino Quirici, presidente del Romaiano, il sindaco Vittorio Gabbanini, il parroco don Mario Brotini, l’assessore allo Sport David Spalletti, e due rappresentanti dello sponsor Fgl International. Un intervento istruttivo è stato dedicato al “Codice etico” redatto dallo sponsor, adottato come linea guida dal Romaiano, con l’impegno di divulgazione a tutti i giovani calciatori che frequentano gli impianti sportivi intitolati alla memoria di Tommaso Rosati .

Il motto della serata è stato: “Prima di tutto aiutare i bambini a diventare uomini, lontani dalle mille tentazioni negative, e affrontare lo sport con lealtà; consapevoli che questo percorso formativo non comporta necessariamente diventare campioni, ma uomini».

I soci del Romaiano ringraziano per l’aiuto amici e sostenitori, che come sempre si sono rivelati fondamentali per la bella riuscita dell’evento. Quanto al campo di gioco, è stato col tempo trasformato in un impianto in erba artificiale che ancora oggi, pur essendo di penultima generazione, è considerato all’avanguardia a livello Toscano. Ciò ha dato ulteriore lustro al sodalizio di Romaiano che attualmente annovera un numero considerevole di baby calciatori iscritti alla sua propria scuola calcio e gestisce alcune squadre del “giovanile professionistico” in collaborazione con la più blasonata società del capoluogo provinciale: “Pisa 1909” militante in Lega professionisti.

Luciano Gianfranceschi

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