La manifestazione
Granata spavaldi, buon pari a Carrara
Il Pontedera soffre all’inizio quando rischia di andare sotto due volte, poi va in gol con Gasbarro ma viene raggiunto
CARRARA. Solo un brindisi a metà per la Carrarese nella gara casalinga con il Pontedera che rappresenta l’ultimo appuntamento del 2014.
Un cin-cin le cui bollicine lasciano un po’ di amaro in bocca ai giocatori gialloazzurri e all’accalorato e folto pubblico accorso sulle gradinate dello stadio dei Marmi, maggiormente in considerazione del fatto che i padroni di casa si sono impegnati fin da subito ad allestire fuochi artificiali la cui miccia non è però stata innescata.
Fuochi pirotecnici che, nei primi dieci minuti del match, stavano davvero per dissipare il buio incipiente sul rettangolo di gioco: sarebbe bastato che una delle almeno quattro occasioni messe in cantiere dalla Carrarese venisse concretizzata al meglio, per imprimere, almeno secondo noi, una svolta decisiva alla partita, considerando che il Pontedera si era presentato sotto le Apuane privo di alcuni giocatori importanti e quindi con un telaio di gioco diverso dall’usuale.
Palle-gol non finalizzate, sia per l’imprecisione dei gialloazzurri che per la bravura della difesa granata la quale deve anche ringraziare la fortuna, come nei due casi che hanno visto protagonisti Merini (2’) e Battistini (5’): il primo ha fallito da un metro, l’altro ha centrato la traversa con una pregevole inzuccata.
Se poi, nel computo di ciò che poteva essere e che invece non è stato, ci inseriamo il gol annullato a Merini (10’) e la conclusione di poco alta di Cellini (22’), ecco che l’elenco si allunga.
Poi, come il calcio insegna, a occasione fallita spesso corrisponde gol subìto. Così è stato. Nel momento in cui il sornione Pontedera sembrava vedersi di meno, ecco il lampo che ha freddato la difesa della Carrarese, originatosi da un groviglio di giocatori nell’area piccola della porta di Calderoni.
Correva il minuto 29 e la Carrarese era stata messa sotto da una squadra che, fino allora, poco aveva fatto, aldilà delle due punizioni calciate da Caponi (7’ e 17’) e finite di poco a lato.
Ma tant’è.
Ne è seguito un periodo di leggero scoramento, misto a graduale voglia di risalire la corrente, terminato con la rete liberatoria di Gherardi a meno di due minuti dall’intervallo.
Sospiro di sollievo generale e squadre negli spogliatoi per il riposo.
La ripresa non è stata, almeno per la prima metà, all’altezza di quanto visto in precedenza. Fasi alterne, con qualche stanca, fino al quarto d’ora finale quando sul taccuino del cronista è tornata a posarsi la penna.
Punizione finita alta di Castagnetti (76’), tiro in corsa di Cesaretti (79’) fuori di non molto, doppia incursione di Luperini (86’ e 89’) che per poco non rompe le uova nel paniere alla Carrarese, il raid di Settembrini (90’) e lampo finale di Cellini in pieno recupero (91’) che cade in area granata ma l’arbitro non ravvisa.
Tutto qui. Tornando al famoso mezzo brindisi di fine anno della Carrarese e restando in clima, si può dire che il Pontedera ha incassato mezza tredicesima.
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