Il Tirreno

Pontedera

L'intervista

Il Tuttocuoio pensa al regalo di Natale per i suoi tifosi

Stefano Scarpetti
L'attacante del Tuttocuoio Bryan Gioè (foto Franco Silvi)
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L'attacante del Tuttocuoio Bryan Gioè (foto Franco Silvi)

L'attacante Gioè: "Se lo meritano e per loro vogliamo battere il Pisa nel derby"

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PONTE A EGOLA. Cresce l'attesa per il derby contro il Pisa, il 20 dicembre, per il Tuttocuoio nel classico scontro David e Golia. Busserà quindi nuovamente la storia, visto che i neroverdi incontreranno per la prima volta in una gara ufficiale il Pisa. In tutto l'ambiente c'è la consapevolezza della difficoltà della sfida, ma anche la voglia di regalarsi una serata magica.

L'attaccante Bryan Gioè autore di 3 gol (rivendica la paternità della rete di Pistoia), dice: «Spero di poter regalare una gioia ai nostri tifosi che ci seguono sempre, e far passare loro un bel Natale». Poi si sofferma sulla sfida: «Mi immagino già il bel clima. Noi metteremo grande attenzione e cura ai dettagli come sempre, ma ci auguriamo di poterci divertire. In definitiva quella è la molla che permette di far grandi cose nel calcio».

Facciamo un piccolo passo indietro: L'unico aspetto che è mancato a Lucca è stata la fase offensiva.

«Sì, ci è mancato l'ultimo passaggio per concretizzare la nostra manovra. In ogni caso non era facile, visto che la Lucchese è una buona squadra, e col cambio di allenatore e alcuni innesti è diventata una squadra difficile da affrontare per tutti».

Da fuori la sensazione è che siate davvero un bel gruppo.

«Io mi trovo bene. Siamo tutti giovani senza grilli per la testa. Avevo bisogno di un ambiente di questo tipo per poter giocare con continuità, cosa che non era avvenuta in passato».

L'anno scorso a Grosseto.

«Ho avuto problemi fisici, ma ho pagato il fatto che nella seconda parte della stagione hanno preso giocatori di esperienza e io purtroppo ho fatto tanta panchina».

La sensazione è che quel gol al Savona ti abbia rivitalizzato, sia te che la squadra.

«È una cosa mentale. Quando fai gol hai più entusiasmo e hai maggiori stimoli. Sicuramente aver pareggiato quella partita per noi è stato importante».

Sabato ti troverai di fronte difensori del calibro di Lisuzzo e Di Cuonzo, te lo saresti mai aspettato?

«Di Cuonzo lo conosco perché ci giocavo insieme l'anno scorso. Sono difensori tosti, tuttavia non mi tirerò indietro, a me piace il contatto fisico: quando c'è da lottare non tiro indietro la gamba».

 

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