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Tuttocuoio, un capolavoro tattico

Tuttocuoio, un capolavoro tattico

Vince dopo un mese contro la Spal, «passo decisivo per salvarsi» dice Alvini

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PONTE A EGOLA. È tornato a vincere dopo un mese il Tuttocuoio, e lo ha fatto contro una squadra di blasone come la Spal, partita con ambizioni di vertice, con un organico di grande qualità, nel quale ci sono almeno tre elementi che hanno militato in serie B. Ma i ferraresi, sembra soffrire alquanto le pisane: il Pontedera fece il blitz alla prima di campionato, il Pisa altrettanto il turno precedente e ora il Tuttocuoio al Mannucci.

Capolavoro tattico. Una partita quasi perfetta quella condotta dai ragazzi di Alvini capaci di capitalizzare il gol in apertura, e mettendo in mostra una maturità tattica eccezionale. I neroverdi in questo ultimo mese sono stati capaci di cambiare pelle, passando dal sistema prediletto del 4-3-1-2 al 3-5-2 per ovviare ai numerosi infortuni. Con la Spal la squadra ha saputo coprire bene gli spazi, e allo stesso tempo attaccare la profondità con grande incisività. Possiamo dire che la rimonta di Savona ha dato alla squadra una spinta emotiva importante, e un pieno di autostima, facendo ritrovare certezze.

Mister Alvini esalta la prestazione della sua squadra: «Cosa devo dire, che ha battuto meritatamente la Spal? La devo soltanto elogiare. Mi è piaciuto il coraggio, la voglia di sacrificarsi, ma anche le idee messe in campo. Non si da sufficiente spazio al percorso che sta facendo la squadra, insieme alla società e allo staff tecnico».

Nessun volo pindarico. 24 punti dopo 16 partite è un bottino di valore assoluto per una squadra giovanissima come quella neroverde. A due punti dal Pisa e con un vantaggio di otto lunghezze sulla zona playout, considerando anche i pronostici di inizio campionato che la davano da molti la vittima sacrificale del girone B della Lega Pro.

«La vittoria con la Spal è fondamentale in chiave salvezza, questo è il nostro obiettivo stagionale. Ci attende due partite prima della fine dell dall'anno molto difficili. Domenica a Lucca e prima di Natale con il Pisa. Sono avversari che sulla carta sono nettamente superiori a noi».

Il problema campo. Il presidente Andrea Dolfi non nasconde la forte preoccupazione per le condizioni del terreno di Ponte a Egola. «Quando piove non ci possiamo allenare, e gli altri campi del comune di San Miniato a quanto pare sono allagati. Se permane questa situazione saremo costretti il prossimo anno ad avere qualche squadra giovanile in meno. L'unico campo a norma è il Leporaia e spesso non sappiamo dove far allenare i ragazzi. Se ne è parlato molto, di come risolvere questa problematica ma purtroppo non abbiamo ancora visto niente di concreto», conclude il massimo dirigente neroverde.

Stefano Scarpetti

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