Sicurezza
Le pagelle di Tommaso Silvi
6 RICCI Mancano solo i popcorn e la Coca Cola. Il pomeriggio da spettatore non pagante al Garilli si interrompe in sole due occasioni. Al gol di Matteassi, sul quale non può nulla, e al 61’ quando...
6 RICCI
Mancano solo i popcorn e la Coca Cola. Il pomeriggio da spettatore non pagante al Garilli si interrompe in sole due occasioni. Al gol di Matteassi, sul quale non può nulla, e al 61’ quando rischia il “flash” sul rinvio intercettato da Speziale. Il resto del match lo osserva da tifoso.
5,5 GASBARRO
Matteassi non è Messi. Sul gol del fantasista della Pro Piacenza il difensore scuola Livorno avrebbe potuto fare meglio. È l’unico errore del match ma costa carissimo al Pontedera. Nei restanti minuti si disimpegna con sicurezza e interviene con puntualità. La distrazione però vale due punti lasciati per strada.
5,5 VETTORI
È il solito leader del pacchetto arretrato. Proprio per questo motivo ci si aspetta da lui una lettura migliore sull’azione che condanna il Pontedera al momentaneo svantaggio. Nella sua zona di competenza agisce Speziale: avversario sempre pronto a colpire. Il numero 5 granata lo tiene a bada con destrezza.
6 REDOLFI
Ordinato, pulito e ruvido quando ce n’è bisogno. L’ex Como si posiziona a controllo del centro destra difensivo e svolge il compito con diligenza. Non si esibisce mai in giocate d’alta scuola ma il suo contributo è costante e prezioso.
6 LUPERINI
A tratti sembra indemoniato. Corre sulla corsia destra senza sosta, non riuscendo però a risultare incisivo. Lo volontà non gli manca e il tocco di palla nemmeno. Il pomeriggio del Pontedera non è dei migliori e anche la sua non è esattamente una prestazione memorabile.
5,5 GALLI
Abituati a vederlo spadroneggiare sulla destra fa effetto ritrovarselo dalla parte opposta con ben altro atteggiamento In alcune fasi sembra timido nella propulsione offensiva e il sistematico rientro sul piede destro per andare al cross diventa un vantaggio per gli avversari, che gli prendono le misure e ne arginano le giocate.
6,5 BARTOLOMEI
Il migliore. Il compagno e amico Andrea Caponi non c’è e in mezzo al campo: qualcuno deve prendere in mano la situazione. Ci pensa lui, richiamando i compagni in più occasioni. Ha così voglia di festeggiare la vittoria con i tifosi assiepati nel settore ospiti che nel finale ci prova addirittura da calcio d’angolo.
6 SETTEMBRINI
Il primo quarto d’ora è da incubo, con molti passaggi sbagliati e una serie di stop infelici. Poi si sveglia e fa vedere sul campo le sue qualità. Quelle che servono per schiacciare la Pro Piacenza alla ricerca del vantaggio.
5,5 DELLA LATTA
Il numero 8 sulle spalle è una bella responsabilità. In cabina di regia di solito c’è Caponi. Mica uno qualsiasi. Concentrato, prova a disimpegnarsi con precisione ma nonostante l’atteggiamento sia quello giusto la quantità di palloni distribuiti con successo è minore rispetto agli errori. Non è lì che è abituato a giocare, va capito. Resta la grande capacità nel gioco aereo: di testa la prende sempre lui.
6 GRASSI
La stella granata luccica meno del solito ma riesce comunque a farsi vedere nel buio pomeriggio in terra emiliana. Da un suo balletto sul pallone nasce l’azione che porta al pareggio di Disanto. Al 64’ Alfonso deve fare il miracolo per togliere dalla porta l’ormai classica “maledetta” di Gigio.
6,5 DISANTO
Il primo sigillo della carriera tra i professionisti è un mix di tecnica e coordinazione. Tiro al volo e palla nell’angolino. Il 20enne attaccante proveniente dall’Arezzo sceglie di andare a festeggiare con i tifosi, mentre tutta la squadra lo sommerge in un abbraccio collettivo. La rete lo galvanizza e moltiplica le sue energie. Esce stremato dopo 66’ di grande generosità.
6 CESARETTI (dal 66’)
L’atteggiamento è diverso rispetto all’inizio di stagione. Molto più propositivo, anche se quel regalo della difesa piacentina all’80’ andava trasformato nel gol vittoria. Ci prova anche all’87 con un’azione simile a quella che è valsa l’1-1 contro il Forlì. Questa volta però Alfonso si distende e devia in corner.
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