Sicurezza
Il derby del Melani sorride alla Pistoiese
Il Pisa si dimostra ancora sotto choc, sconfitto con un gol per tempo
PISTOIA. La legge del Melani colpisce ancora e la Pistoiese regala ai suoi tifosi un bellissimo pomeriggio battendo per 2-0 il Pisa, che vede così allontanarsi la possibilità di insidiare il primo posto: un gol per tempo (Vassallo e Piscitella) e il derby sorride agli orange.
Pistoiese in campo all'inizio con il 3-4-2-1 e senza il centravanti Romeo, infortunato e sostituito da Coulybaly; in porta il giovanissimo Olczak, preferito per la terza gara di fila a Pazzagli. Età media bassissima, con il solo Di Bari "Over" e dieci Under 21 fra i titolari. Fin dai primi minuti, però, Lucarelli va variato il modulo di gioco, passando alla difesa a 4 contro le tre punte degli avversari. Nel 3-4-3 del Pisa, proveniente dal fresco choc societario determinato dalle improvvise dimissioni del Dg Vitale, la grossa novità è stata il rientro del capocannoniere Arma, la cui assenza nelle settimane scorse si era sentita tantissimo; diverse le defezioni per infortunio, promossi titolari in attacco Beretta e Frediani.
Primo tempo a ritmi alti, con un Vassallo molto intraprendente e il gol del vantaggio orange al 26': Falzerano ha pescato bene in profondità Coulibaly che, arrivato sul fondo, ha centrato sul primo palo dove Vassallo ha anticipato Lisuzzo insaccando. Anche il Pisa ha costruito qualche buona occasione, e al 33' ha chiesto un rigore per atterramento di Arma in area, ma intanto sulla palla si era fiondato Rozzio: l'arbitro ha deciso per la norma del vantaggio e Olczek ha respinto la conclusione a botta sicura del numero 5 nerazzurro.
Lucarelli: troppo bassi in quei minuti. Quella è stata l’unica fase di gara in cui il Pisa ha dato davvero l’impressione di poter raddrizzare il risultato. Spiega ristiano Lucarelli: «Oggi ci siamo abbassati un po troppo alla fine del primo tempo, ma nella ripresa i miei ragazzi l'hanno capito e hanno provveduto a migliorarsi perché col Pisa non è mai facile».
Piscitella chiude. Il raddoppio è arrivato in avvio di ripresa, mentre il Pisa cercava di stringere d'assedio l'area avversaria: rapido contropiede con lancio da destra di Calvano, sul fronte opposto Piscitella rientrava sul destro eludendo la guardia di Dicuonzo e metteva la palla nel sette alla destra di Pelagotti.
Il resto della partita è stato un lungo forcing del Pisa, con la Pistoiese che ripartiva in contropiede: variazioni tattiche con i nuovi ingressi, molti corner, qualche mischia e almeno un paio di begli interventi di Olczak hanno mantenuto il risultato sino in fondo.
Due leggi a confronto. La gara si presentava equilibrata e praticamente impronosticabile. La Pistoiese infatti arrivava al derby forte del secondo ruolino interno del campionato, con una sconfitta alla prima giornata e poi 5 vittorie consecutive e un pareggio, 13 gol fatti e 6 subìti; il Pisa da parte sua vantava, in campo esterno, 4 vittorie e 2 pareggi a fronte di una sola sconfitta, con 9 gol fatti e 4 subìti, ma soprattutto un clamoroso ruolino di 3 vittorie nelle ultime 3 gare lontano dall'Arena.
Braglia: fischi giusti. A gennaio bisognerà cambiare molto, se il Pisa vuole restare in corsa per la promozione. Dice Braglia: «Tutti i ragazzi che non hanno spazio devono capire che andando altrove potrebbero trarne beneficio. Abbiamo finito tutti i bonus e la gente è giusto che ci fischi; poi, tra un po di tempo, quando usciamo dal campo lo faremo tra gli applausi».
Non solo calcio. Il derby ha avuto anche un importante evento collaterale. L'attenzione del Melani è stata rivolta verso l'assistenza alla persona e in particolare verso la Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus di Pistoia: una realtà la cui mission è quella di fornire tutte le cure necessarie ai soggetti disabili e alle loro famiglie. Al momento dell'ingresso in campo le squadre si sono presentate tenendo per mano i ragazzi assistiti dall'associazione, con gli orange che si sono fatti ritrarre insieme a loro a centrocampo davanti allo striscione della fondazione.
Il mister e l’ultrà. Una partita nella partita era quella dell'allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli: livornese doc, e per anni superbomber degli amaranto, quindi normalmente oggetto dei cori non elogiativi della tifoseria pisana, in questi giorni ha riscosso consensi unanimi a Pisa.
Motivo? Il suo incoraggiamento pubblico a un esponente degli ultrà del Pisa, Gianluca, che sta combattendo contro una grave malattia e la cui storia - per il sostegno rappresentato dal suo esempio per migliaia di altri malati - ha fatto il giro del web in tutta Italia e anche fuori.
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