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Pontedera

Il derby del Melani sorride alla Pistoiese

di Antonio Scuglia
Il derby del Melani sorride alla Pistoiese

Il Pisa si dimostra ancora sotto choc, sconfitto con un gol per tempo

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PISTOIA. La legge del Melani colpisce ancora e la Pistoiese regala ai suoi tifosi un bellissimo pomeriggio battendo per 2-0 il Pisa, che vede così allontanarsi la possibilità di insidiare il primo posto: un gol per tempo (Vassallo e Piscitella) e il derby sorride agli orange.

Pistoiese in campo all'inizio con il 3-4-2-1 e senza il centravanti Romeo, infortunato e sostituito da Coulybaly; in porta il giovanissimo Olczak, preferito per la terza gara di fila a Pazzagli. Età media bassissima, con il solo Di Bari "Over" e dieci Under 21 fra i titolari. Fin dai primi minuti, però, Lucarelli va variato il modulo di gioco, passando alla difesa a 4 contro le tre punte degli avversari. Nel 3-4-3 del Pisa, proveniente dal fresco choc societario determinato dalle improvvise dimissioni del Dg Vitale, la grossa novità è stata il rientro del capocannoniere Arma, la cui assenza nelle settimane scorse si era sentita tantissimo; diverse le defezioni per infortunio, promossi titolari in attacco Beretta e Frediani.

Primo tempo a ritmi alti, con un Vassallo molto intraprendente e il gol del vantaggio orange al 26': Falzerano ha pescato bene in profondità Coulibaly che, arrivato sul fondo, ha centrato sul primo palo dove Vassallo ha anticipato Lisuzzo insaccando. Anche il Pisa ha costruito qualche buona occasione, e al 33' ha chiesto un rigore per atterramento di Arma in area, ma intanto sulla palla si era fiondato Rozzio: l'arbitro ha deciso per la norma del vantaggio e Olczek ha respinto la conclusione a botta sicura del numero 5 nerazzurro.

Lucarelli: troppo bassi in quei minuti. Quella è stata l’unica fase di gara in cui il Pisa ha dato davvero l’impressione di poter raddrizzare il risultato. Spiega ristiano Lucarelli: «Oggi ci siamo abbassati un po troppo alla fine del primo tempo, ma nella ripresa i miei ragazzi l'hanno capito e hanno provveduto a migliorarsi perché col Pisa non è mai facile».

Piscitella chiude. Il raddoppio è arrivato in avvio di ripresa, mentre il Pisa cercava di stringere d'assedio l'area avversaria: rapido contropiede con lancio da destra di Calvano, sul fronte opposto Piscitella rientrava sul destro eludendo la guardia di Dicuonzo e metteva la palla nel sette alla destra di Pelagotti.

Il resto della partita è stato un lungo forcing del Pisa, con la Pistoiese che ripartiva in contropiede: variazioni tattiche con i nuovi ingressi, molti corner, qualche mischia e almeno un paio di begli interventi di Olczak hanno mantenuto il risultato sino in fondo.

Due leggi a confronto. La gara si presentava equilibrata e praticamente impronosticabile. La Pistoiese infatti arrivava al derby forte del secondo ruolino interno del campionato, con una sconfitta alla prima giornata e poi 5 vittorie consecutive e un pareggio, 13 gol fatti e 6 subìti; il Pisa da parte sua vantava, in campo esterno, 4 vittorie e 2 pareggi a fronte di una sola sconfitta, con 9 gol fatti e 4 subìti, ma soprattutto un clamoroso ruolino di 3 vittorie nelle ultime 3 gare lontano dall'Arena.

Braglia: fischi giusti. A gennaio bisognerà cambiare molto, se il Pisa vuole restare in corsa per la promozione. Dice Braglia: «Tutti i ragazzi che non hanno spazio devono capire che andando altrove potrebbero trarne beneficio. Abbiamo finito tutti i bonus e la gente è giusto che ci fischi; poi, tra un po di tempo, quando usciamo dal campo lo faremo tra gli applausi».

Non solo calcio. Il derby ha avuto anche un importante evento collaterale. L'attenzione del Melani è stata rivolta verso l'assistenza alla persona e in particolare verso la Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus di Pistoia: una realtà la cui mission è quella di fornire tutte le cure necessarie ai soggetti disabili e alle loro famiglie. Al momento dell'ingresso in campo le squadre si sono presentate tenendo per mano i ragazzi assistiti dall'associazione, con gli orange che si sono fatti ritrarre insieme a loro a centrocampo davanti allo striscione della fondazione.

Il mister e l’ultrà. Una partita nella partita era quella dell'allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli: livornese doc, e per anni superbomber degli amaranto, quindi normalmente oggetto dei cori non elogiativi della tifoseria pisana, in questi giorni ha riscosso consensi unanimi a Pisa.

Motivo? Il suo incoraggiamento pubblico a un esponente degli ultrà del Pisa, Gianluca, che sta combattendo contro una grave malattia e la cui storia - per il sostegno rappresentato dal suo esempio per migliaia di altri malati - ha fatto il giro del web in tutta Italia e anche fuori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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