La manifestazione
Scalese-CastelFranco è più di un derby
Si gioca domenica alle 14.30 al “Leporaia” per il campionato di serie B femminile dove entrambe devono risalire
SAN MINIATO. Il primo derby stagionale, in Coppa Italia, tra le ragazze della Scalese e del CastelFranco fece scalpore, con la squadra di casa sconfitta 7-0. Una batosta per le sanminiatesi che venivano dalla retrocessione, una gran soddisfazione per le castelfranchesi con ambizioni di classifica in serie B.
Si sa che la Scalese è un po’ una filiazione del CastelFranco: quando aveva in panchina Nico Mattioli, che - per le solite ragioni che l’allenatore non è mai a vita, e non fu confermato - dette vita alla compagine della Scalese. Mentre l’anno scorso, ai primi di dicembre, l’allora presidentessa della Scalese in serie A femminile,Francesca Saponetta, pochi giorni dopo essere uscita di scena dalla Scalese firmò il contratto con il CastelFranco assumendo il ruolo di direttore generale. E domenica scorsa, nella giornata contro la violenza sulle donne, prima del fischio d´inizio sul campo di gioco ha voluto delle scarpe rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, mentre le capitane leggevano il messaggio che la Lega aveva diffuso per sensibilizzare il pubblico nei confronti del grave problema sociale.
Tornando al derby, da queste radici scaturirà una vera partita di campanile molto sentita anche in campo. E se guardiamo la classifica, c’è poco da stare allegri per entrambe. La Scalese ha 7 punti, uno in più del CastelFranco che però ha una partita da recuperare, quella con il Ligorna; 3 punti facili in quanto l’avversaria non ma mai vinto e ha una difesa colabrodo (si giocherà il 4 gennaio). Pertanto, un rendimento pressoché uguale: una sola vittoria a testa, 4 ko per entrambe, un punto in più per il pareggio di chi ha giocato di più. Insomma le contendenti si equivalgono, sembrano dire i primi 9 turni. Ma se si guardano i gol, ecco la differenza: le castelfranchesi hanno segnato 11 gol, subendone 14; la Scalese ha segnato appena 6 gol, e ne ha subiti 15.
La causa è il disastroso inizio di stagione, perché ora il lavoro dell’allenatore Renzo Ulivieri si fa vedere, anche se domenica a Musiello Saluzzo, formazione di centro classifica in crescita, ha subìto il 2-0. Invece il CastelFranco ha dovuto rimontare due volte il Villacidro. Le sarde si sono confermate a loro volta in crescita.
Ma il derby è sempre una partita a sé, e molto dipenderà anche dagli allenatori che dovranno individuare le criticità degli avversari e nascondere le proprie. E anche il pubblico dovrà fare la propria parte con il tifo, mentre i dirigenti aggiungeranno un premio vittoria speciale. Si giocherà sul campo del Leporaia a Ponte a Egola, domenica alle 14.30.
Luciano Gianfranceschi
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