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Il Pisa ancora una volta è stato vittima di una matricola terribile

Il Pisa ancora una volta è stato vittima di una matricola terribile

PISA. Il Pisa, che un tempo rovinava le domeniche di Juventus, Inter e Milan, da qualche anno sta scrivendo indelebili pagine nella storia calcistica di piccole società, che un giorno, quando i...

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PISA. Il Pisa, che un tempo rovinava le domeniche di Juventus, Inter e Milan, da qualche anno sta scrivendo indelebili pagine nella storia calcistica di piccole società, che un giorno, quando i nerazzurri (prima o poi accadrà) torneranno nel posto che meritano, potranno vantarsi di averli battuti esponendo le foto dell'impresa nella sede sociale. Curiosamente il Pisa inciampa sempre nella più inaspettata buccia di banana: in serie D 2009-10 perse l'imbattibilità col Russi e nel 2011-12 al cospetto della Tritium.

Il Pro Piacenza si aggiunge a una folta schiera di matricole terribili. Curiosamente sono due regioni a elargire i più freddi bagni di umiltà alla formazione della Torre pendente: l'Emilia Romagna e la Lombardia, patrie di una saggia programmazione. Due filoni terribili nati da altrettanti indimenticabili esempi, forniti rispettivamente da Brescello (che eliminò il Pisa dalla semifinale playoff del 2000) e Albinoleffe (vittoriosa nella finale 2003).

Stavolta non si tratta della compagine di un piccolo paese (o di due in collaborazione, come Albino e Leffe), ma della periferia di Piacenza, un po' come è il Chievo per Verona.

Emuli del Brescello. Prima del team reggiano, a prevalere all'Arena erano state due esponenti della provincia bolognese, precisamente nell'annata 1997-98: Zola Predosa (18mila persone) e Castel San Pietro (20mila). Nel 2009 la prima sconfitta in campionato fu inflitta ai nerazzurri (allora allenati da Paolo Indiani) dal Russi, esponente di una località in provincia di Ravenna (12mila abitanti).

Le gemelle dell'Albinoleffe. L'ultima imprevedibile sconfitta era avvenuta 3 anni fa, il 2 ottobre 2011, quando all'Arena sbancò la Tritium (il tormento di presentatori e commentatori, con la T pronuncia latina), rifilando anche allora al Pisa la prima sconfitta in campionato. Era la squadra di Trezzo sull'Adda, 12mila anime, ancora meno di quello che Albino (18mila abitanti) e Leffe (5mila) riescono a mettere insieme. Fatali altre piccole lombarde come Alzano (nel 2001-02 provocò l'esonero di Carboni e al ritorno fece traballare la panca di Benedetti) e Lumezzane (che costò il posto a Simonelli nel 2004 e a Pagliari nel 2012).

Massimo Berutto

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