Proteste
I tempi non sono più ... Grassi e Arrighini Però c’è il bel gioco
Il Pontedera ancora a secco e non bastano i centrocampisti Meno male che la difesa è chiusa. Il dg: la squadra diverte
PONTEDERA. Mancano i tempi in cui Grassi risolveva le partite con una magia o Arrighini faceva girare la testa agli avversari con le sue scorribande. In poche parole, al Pontedera manca il gol. Esattamente da 375'. Dalla prodezza di Caponi contro il San Marino alla seconda giornata. Non è un caso che l'ultima rete porti la firma di un centrocampista. “Il gol arriva da dietro” abbiamo titolato nelle ultime settimane dopo le partite dei granata e anche contro la Reggiana le occasioni più pericolose sono arrivate dalle azioni “di rimorchio”.
Con Bartolomei protagonista assoluto del tiro al bersaglio contro il portiere emiliano Ivano Feola. Gli inserimenti dei centrocampisti fanno la differenza in una squadra che fatica a ritrovare il gol. L'ultima carta giocata da Indiani è stato Disanto, che almeno ha portato un po' di imprevedibilità. Però non ha mai trovato la porta. Ma guai a chi pensava che una giovane promessa come l'ex Arezzo (all'esordio da titolare in Lega Pro) potesse risolvere i problemi. «Ha fatto anche troppo bene – commenta Paolo Indiani – ora siamo questi e di più non possiamo fare».
Come dire: mangiamo con quel che passa il convento. E le portate purtroppo non sono abbondanti. Cesaretti, entrato al 21' del secondo tempo contro la Reggiana, ha confermato di non essere ancora al top. Scardina invece dovrebbe ricominciare ad allenarsi con i compagni oggi, ma è ancora presto per dire se sarà arruolabile per il derby col Pisa. Grassi può provare a far saltare il banco su punizione o con qualche colpo dalla distanza, ma non gli si può chiedere di fare l'uomo d'area. «Purtroppo in questo periodo non siamo abbastanza bravi a concretizzare – dice l'allenatore – ci mancano almeno quei 2 gol in più che renderebbero giustizia alla quantità di gioco che produciamo».
In attesa di tempi migliori, resta un primato invidiabile: la miglior difesa del girone (insieme a quella della stessa Reggiana) guidata da Vettori, Madrigali e Gasbarro davanti a un ottimo Ricci. Due gol in 6 partite sono briciole concesse agli avversari e senza gol subiti anche la classifica è positiva: i 9 punti valgono il quarto posto, anche se in compagnia del gruppone Prato, Ascoli, Reggiana e Tuttocuoio. In un campionato così equilibrato la difesa di ferro può fare la differenza.
Per il Pontedera sarà importante anche l'aspetto fisico. «Sotto questo aspetto possiamo essere contenti – dice il dg Paolo Giovannini – abbiamo corso tanto dall'inizio finendo in crescendo. Questo vuol dire che il nostro stato di forma è buono dopo il tour de force della scorsa settimana. Sono soddisfatto anche della prestazione, in questa fase del campionato è più importante vedere che la squadra gioca bene piuttosto che una partita vinta giocando male e magari con un po' di fortuna».
Granata benissimo in difesa e male in attacco. L'opposto della scorsa stagione. «Per ora abbiamo una fisionomia e purtroppo risentiamo degli infortuni di giocatori come Allegra e Scardina e degli acciacchi di Cesaretti e Paparusso. Ci sono i margini per crescere».
Lorenzo Lazzerini
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