Sicurezza
L’attacco non è in crisi, parola di Grassi
Con più di 270’ senza andare in gol il Pontedera ha rovesciato le sue caratteristiche: ora è la difesa a essere solida
PONTEDERA. Più di 270’ senza segnare. Come mai era successo al Pontedera targato Paolo Indiani. Negli ultimi 2 anni, infatti, l’attacco ha rappresentato il punto forte dei granata, capaci di gonfiare la rete praticamente tutte le domeniche. Gli scricchiolii casomai arrivavano dal pacchetto arretrato, uno dei peggiori dello scorso campionato di Prima divisione.
A distanza di 4 mesi dallo sfortunato playoff di Lecce, perso all’ottavo rigore da Caponi & C. le caratteristiche del Pontedera sono totalmente cambiate. Ora c’è una difesa solida, impreziosita dallo stato di grazia di Matteo Ricci: soltanto 2 gol subìti in 5 match, di cui un autogol.
Discorso diverso invece per il reparto offensivo. Che ha ampi margini di miglioramento rispetto a quanto mostrato nella prima manciata di incontri. Troppo facile rimpiangere bomber Arrighini. Le sue galoppate avevano abituato fin troppo bene la platea pontederese. La stessa che assistendo al match in casa della Lucchese ha fatto fatica a ricordare un’occasione da rete in 94’. Scardina è out per infortunio e rientrerà soltanto la prossima settimana, Disanto ha buone qualità tecniche ma non può reggere da solo il peso dell’attacco e Cesaretti, titolare contro Ancona, L’Aquila e Lucchese, sembra lontano dal top della forma. L’eterno Grassi fa quello che può, inventando parabole impossibili dai 30 metri e scagliando verso la porta avversaria tutti i calci piazzati che può. Il n.10, tanto per cambiare, sta dimostrando di essere la freccia più appuntita nell’arco di Indiani. E unita a un sinistro magico c’è la saggezza del giocatore navigato a ingigantire l’importanza di Grassi nella formazione.
Fiducia e tranquillità è il mantra del fantasista garfagnino alla vigilia dell’impegno con la Reggiana: «Una squadra è da considerarsi in crisi quando non crea palle gol, ma noi non siamo in questa condizione. Contro L’Aquila la porta sembrava stregata. Non si può dire che non siamo stati pericolosi». È vero, gli abruzzesi hanno potuto contare sulla dea bendata al “Mannucci”. Ma sul prato di Lucca il Pontedera ha fatto vedere pochissimo. «Giocare 3 partite in 6 giorni è distruttivo. Abbiamo dato il massimo finché la condizione fisica ce lo ha permesso».
Domani arriva la Reggiana: attacco meno prolifico del torneo insieme a L’Aquila, Santarcangelo e Gubbio. «Sono una squadra organizzata – prosegue “Gigio” Grassi – come tutte in questo campionato. A noi interessa entrare in campo e far dimenticare ai tifosi la prestazione con la Lucchese. Vogliamo tornare a vincere». Con tutta probabilità sarà ancora Grassi-Cesaretti il tandem offensivo granata. Nell’attesa che l’ex Empoli e Frosinone metta in mostra le sue qualità. «Christian deve solo sbloccarsi e lo farà presto. Dopo per lui sarà tutto più facile».
Tommaso Silvi
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