Il dolore
L’attacco granata non fa più centro
All’asciutto da 285’ ma con la difesa migliore del girone. Scombussolati dal calendario
PONTEDERA. A Lucca è tempo di celebrazioni per la festa della Santa Croce, ma anche per la squadra rossonera che vince per la prima volta in questo campionato al Porta Elisa. Proprio contro il Pontedera degli ex Giovannini, Indiani, Grassi e Cesaretti. I granata escono dal luna park e per una giornata tornano a casa senza divertirsi. Dopo due vittorie e due pareggi arriva la prima sconfitta. Che non fa male per la classifica, ci mancherebbe, siamo alla quinta giornata. Ma qualche spunto di riflessione lo regala comunque.
Impegni ravvicinati. Il tecnico Indiani l'ha detto subito in sala stampa nel dopo partita: «Eravamo stanchi, ma non deve essere un alibi, perché anche la Lucchese ha giocato tre volte in sei giorni». Resta il fatto che dopo la vittoria col San Marino il Pontedera si è ritrovato un calendario scombussolato. Prima la partita con l'Ancona all'ora di pranzo, poi il turno infrasettimanale in notturna con L'Aquila e tre giorni dopo ancora in campo con la Lucchese.
La squadra non è abituata a una settimana così intensa e alla lunga ne ha risentito sul piano fisico e nervoso. Il tecnico poi ha scelto di puntare sulla continuità facendo pochissimo turn over. Rispetto a mercoledì, al Porta Elisa sono andati in campo Redolfi al posto di Gasbarro e Paparusso per Galli.
Bentornata domenica. Da questo punto di vista tornare a giocare nel classico “giorno del riposo” è un toccasana per Caponi & co. Il Pontedera tornerà in campo con la Reggiana domenica al Mannucci alle 18 (guarda caso lo stesso orario dell'esordio col botto contro la Spal, a Ferrara) e Indiani ha potuto impostare la settimana tipo. Dopo il tour de force, ieri e domenica i giocatori hanno avuto due giorni di riposo e oggi pomeriggio torneranno ad allenarsi. Contro gli emiliani non ci sarò sicuramente Settembrini, che riceverà sicuramente una squalifica dopo l'espulsione.
Doppia faccia. In mezzo alla sconfitta i granata hanno confermato pregi e difetti mostrati in questo inizio di campionato. L'aspetto più preoccupante arriva dall'attacco, che non segna da 285'. Se escludiamo l'acuto di Grassi a Ferrara le altre reti sono arrivate tutte da dietro.
Due centri per Settembrini e uno a testa per Madrigali e Caponi. Senza contare che a Lucca nel secondo tempo non si è visto neanche un tiro in porta. Manca terribilmente una punta come Arrighini in grado di finalizzare il gioco.
Cesaretti non è ancora al top della forma: l'infortunio alla mano sinistra non gli ha permesso di allenarsi con continuità nella seconda parte della preparazione estiva e l'ex Frosinone deve ancora trovare la condizione. Lo stiramento di Scardina ha complicato le cose e Disanto a soli 20 anni non può essere il salvatore della patria.
Le belle notizie arrivano dalla difesa. L'autorete di Redolfi sul cross di Calcagni è un episodio sfortunato e con 2 reti subite in 5 partite la retroguardia granata resta la migliore del girone, insieme a quelle di Tuttocuoio e Reggiana. Il portiere Matteo Ricci poi si è dimostrato un buon profeta in patria. Abita a Nozzano alle porte di Lucca, è cresciuto nella scuola calcio del Sant'Anna e al Porta Elisa con le sue parate è stato il migliore dei granata.
Lorenzo Lazzerini
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