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Tuttocuoio fa la preparazione... in viaggio

Tuttocuoio fa la preparazione... in viaggio

Sosta a Parma per l’allenamento, poi dritti a Piacenza dove potrebbe esordire Mancini in difesa

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La sorpresa potrebbe essere l’esordio dal 1’ di Leonardo Mancini in difesa, a fianco di Falivena e Colombini. Ritorno alla retroguardia a 3 quindi per Massimiliano Alvini nella difficile trasferta di Piacenza. Le condizioni di Ingrosso ancora non convincono del tutto, così come quelle di Balde, tornato a correre soltanto una settimana fa: ci sono tutti i presupposti per vedere tra i primi undici il giovane difensore originario di Montopoli Val d’Arno. Davanti al terzetto arretrato probabile l’impiego di Deiola, con Konate e Serrotti a chiudere le vie centrali del centrocampo neroverde. Sugli esterni Pacini e Zanchi. Il Corrado Colombo visto contro l’Ascoli è un valore aggiunto per i pontaegolesi: impossibile farne a meno. Completa il tandem d’attacco Bryan Gioè. Dopo un avvio sprint, con le vittorie contro Grosseto e Forlì, il Pro Piacenza ha rallentato la marcia nell’ultimo turno in casa della Pistoiese perdendo 1-0. L’impresa a cui sono chiamati gli uomini di Franzini è di quelle che farebbero strofinare le mani ai registi hollywoodiani. I rossoneri sono partiti con una penalizzazione di 8 punti, per aver fatto giocare nella scorsa stagione per 34 gare il calciatore Luca Santi, in realtà squalificato dal giudice sportivo. Una tegola pesante sul club del presidente Domenico Scorsetti, che alla quarta giornata di campionato è ancora invischiato in ultima posizione a -2 punti. Per brindare al primo punto “in positivo” mister Arnaldo Franzini si affida al 4-3-1-2. In porta Donnarumma, con Porcini e Rieti coppia centrale. A fare i terzini Bini sulla sinistra e Ballarini dalla parte opposta. Silva, Aliboni e Schiavini hanno il compito di spezzare la manovra del Tuttocuoio e impostare l’azione d’attacco. A rifinire c’è Matteassi, a sostegno della coppia avanzata Torri-Speziale. Il Tuttocuoio finalmente incontra un’altra esordiente in categoria, considerato che la Pro Piacenza soltanto tre anni fa raggiungeva la salvezza in serie D attraverso i playout. E in precedenza addirittura si contano 7 anni tra Seconda e Terza categoria tra gli anni 1983 e 1990. Una vera e propria scalata, compiuta sotto la guida di un condottiero speciale: Arnaldo Franzini, il Massimiliano Alvini versione piacentina. Franzini, infatti, come il collega Alvini, ha preso la redini della squadra nel campionato di Promozione, quando il nome societario era BettolaSpes, quindi il salto in Eccellenza e il cambio nome in BettolaPonte, fino allo storico approdo nei professionisti. L’uomo simbolo, insieme al tecnico, è senza dubbio il capitano Matteassi, anche lui protagonista del salto carpiato verso il calcio che conta compiuto dalla Pro Piacenza. Due realtà emergenti a confronto sotto i riflettori della terza serie del calcio nazionale. Fischio d’inizio alle 20,45. Arbitra Fabio Schirru di Nichelino, all’esordio in Lega Pro, coadiuvato da Lombardi e Cappello.

Tommaso Silvi

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